Visita degli studenti dell’Agrario alla filiale Banca d’Italia

Hanno preso parte all'incontro dal titolo  "Bitcoin e criptovalute: modalità di utilizzo e rischi connessi"

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    La filiale della Banca d’Italia di Catanzaro ha accolto una delegazione di allievi dell’Istituto d’istruzione superiore “Vittorio Emanuele II” – accompagnati dalle prof.sse Mirella De Biase e Graziella Catrambone –  impegnati in un percorso di Educazione Finanziaria che li ha visti coinvolti, nel corso di quest’anno scolastico, in attività formative dirette a consolidare le conoscenze finanziarie e ad acquisire le competenze necessarie alla formazione di  un “ideale” e “futuro” modello di cittadino, capace di effettuare scelte finanziarie consapevoli.

    L’incontro dal titolo “ Bitcoin e criptovalute: modalità di utilizzo e rischi connessi” , fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Rita Elia, particolarmente attenta alle esigenze formative degli alunni e sensibile alle tematiche economiche attuali, si è sviluppato intorno ad una problematica che incuriosisce molto le nuove generazioni, attratte dai facili e lucrosi investimenti proposti tramite valuta virtuale.

    I cosiddetti “bitcoin” , sistema di pagamento mondiale creato nel 2009 da un anonimo inventore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, si stanno sempre più facendo strada nei mercati finanziari e nella mente dei giovani fruitori che non sempre sono ben informati sui rischi che comporta l’uso di una moneta virtuale, che dunque fisicamente non esiste, ma che ha un proprio valore economico ( anche molto alto) e che può essere utilizzato per acquistare beni e servizi di ogni tipo.

    Il direttore della Filiale di Catanzaro dott. Sergio Magarelli, la dott.ssa Marisa Mascaro e l’ing. Umberto Mancini hanno egregiamente provveduto a fornire chiarimenti agli alunni sulla tematica , rispondendo  ad ognuna delle numerose domande proposte e  sollecitate da una  instancabile  curiosità  dei ragazzi,  “ solleticata” con maestrìa  da esperti e professionali relatori.

    Ne è emersa la consapevolezza che esiste anche una “terza faccia” di una moneta: quella che non si trova in una tasca rigirandola  tra le dita  ma nella mente di ognuno di noi e che richiede l’impiego di una capacità decisionale formata e consapevole alla cui educazione deve provvedere anche la scuola. “Formare” per essere “ informati”  soprattutto in un settore  in cui le decisioni economiche finali  vengono generate da scelte più emotive che razionali, con il rischio anche di inciampare in realtà truffaldine  e in traffici illegali

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