Riccio: sindaco mi dà ragione. Agisca di conseguenza

Il consigliere comunale: convochi, immediatamente, i responsabili amministrativi della gestione del  "Settore Viabilità", e dia preciso mandato per l'esecuzione degli interventi che ho proposto in via Torrazzo e sul Lungomare

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    Ho sempre detto e sostenuto  che il dibattito politico non mi appassiona scrive il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio. Ancor di piu’ se la discussione riguarda esclusivamente la gestione interna di un partito politico. E per tali ragioni, durante l’ultima seduta di consiglio comunale, ho preferito incentrare tutti i miei interventi “esclusivamente” sulle problematiche che attanagliano la nostra città determinando, in negativo, la qualità della vita dei cittadini catanzaresi. Lo ha capito molto bene il sindaco Abramo, il mio ragionamento, tanto che nel suo intervento di replica alle bordate dell’opposizione ha dovuto ammettere la genuinità delle mie argomentazioni garantendo un suo personale intervento per la risoluzione delle problematiche segnalate.

    Sia allora conseguenziale, il Sindaco Abramo, passando dalle parole ai fatti. Convochi, immediatamente, i responsabili amministrativi della gestione del  “Settore Viabilità”, e dia preciso mandato per l’esecuzione degli interventi che ho proposto in via Torrazzo e sul Lungomare per la risoluzione delle problematiche legate alla sosta abusiva.E visto che ci siamo, segnaliamo al Sindaco Abramo l’ennesima strozzatura al traffico che si viene a creare nel quartiere marinaro,all’intersezione tra Corso Progresso e via del Commercio, con progetto tecnico annesso (foto in allegato)  per la risoluzione della problematica. Anche in questo caso, infatti, con progettazione gratuita e due/tre mila euro si potrebbe concorrere a lenire gli effetti del traffico sempre piu’ devastante nel quartiere marinaro. Se ancora una volta, in maniera del tutto propositiva,  abbiamo dimostrato con i fatti senso delle istituzioni e attaccamento alla propria Città, la domanda d’obbligo è : sindaco, sei dei nostri . . . ???

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