‘Per Merante e Triffiletti l’espiazione dei peccati sarà difficile’

La controreplica di Cardamone: "I due recordman delle preferenze, che non sono riusciti neanche a farsi eleggere al Consiglio comunale, oggi sono politologi a tuttotondo"

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    Riceviamo e pubblichiamo. 

    “Il purgatorio dantesco ha la funzione specifica di espiazione, riflessione e pentimento, ed è solo attraverso il cammino, quindi il pellegrinaggio verso il gruppo misto, che i due traditori politici, Merante e Triffiletti, potranno aspirare alla redenzione. Seri dubbi che ciò possa avvenire. Più probabile che finiranno nei gironi dell’inferno, nella zona di Caina, Antenora o della Giudecca (traditori dei parenti, della patria e del partito, dei benefattori), essendosi macchiati di tradimento alle provinciali: è un dato che rimarrà nei loro curriculum. L’unico merito di coerenza attribuibile ai due consiglieri, dietro nostro invito, è stato quello di sedersi tra i banchi dell’aula consiliare a loro più consoni. I due recordman delle preferenze, che non sono riusciti neanche a farsi eleggere al Consiglio comunale, oggi sono politologi a tuttotondo che si servono dello stesso scribacchino, di cui evidentemente si avvale un altro transfugo, vista l’assonanza e la cadenza terminologica, per stendere la pietosa nota. Non c’erano dubbi che il dialogo tra i due consiglieri e il centrosinistra – un rapporto da tempo consolidato – oggi esplodesse nelle sue sfaccettature. Vari sono stati i tentativi di creare scompiglio nella maggioranza al Comune facendo ricorso al “soccorso rosso”, tentativi tutti falliti. Come fallimentare è stato il contributo dei due consiglieri in questi anni di consiliatura nonostante uno di loro vanti una lunghissima carriera politica che risale al periodo geologico della Prima Repubblica. Lo stesso soggetto che per la terza volta consecutiva, benché pluri-incaricato assessore, è stato ripescato: delle sue gesta da amministratore a favore del capoluogo di regione non si ha memoria, sebbene oggi se ne riempia la bocca. Forza Italia, che rappresento a livello cittadino in quanto coordinatore, è un partito che ha fatto della coerenza e della lealtà politica elementi fondamentali per una sana attività che deve contraddistinguere i propri rappresentanti. Credere in dei valori e rispettarli è segno tangibile di serietà nella vita e nella politica. Oggi assistiamo al degrado del dibattito, nelle aule consiliari e sui media, perché è venuta meno l’essenza della politica. La si improvvisa senza avere la benché minima umiltà di dover intraprendere un percorso prima di essere pronti a ricoprire ruoli politici e istituzionali. Altre volte, invece, chi ha giurassica esperienza si lascia andare in atteggiamenti scientemente calcolati, ma inconsistenti. Forza Italia, come per Merante e Triffiletti, non avendo posto per simili atteggiamenti, ha già ripudiato situazioni di degrado politico censurandone e allontanandone gli autori. Ai consiglieri in viaggio verso il gruppo misto, dediti alla conservazione della loro specie, auguro un roseo percorso politico, cosa che non gli è riuscita nel nostro partito. Auspico che nella loro virata non siano stati trasportati da Caronte poiché, nell’opera dantesca, traghetta solo anime destinate all’inferno e non al purgatorio”.

    Ivan Cardamone, Coordinatore cittadino Forza Italia Catanzaro

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