Sul palco l’autore Luca Vullo racconta la dislessia (Promo)

Torna a Catanzaro l'autore, regista e attore dopo il successo in diverse regioni di Italia con lo spettacolo sui disturbi specifici dell'apprendimento

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Continua il tour di Luca Vullo con il suo nuovo spettacolo di sensibilizzazione sociale “Io al posto tuo” che affronta i disturbi specifici dell’apprendimento, tra i quali il più comune è la dislessia, oramai sempre più diffusa a livello globale ma ancora poco conosciuta nella sua essenza. L’autore, regista e attore con base a Londra ma cresciuto tra Sicilia e Calabria (la madre è di Gimigliano), torna a Catanzaro, al Caffè delle arti – Centro Polivalente di Via Fontana Vecchia a presentare la sua nuova opera che ha già riscosso un grande successo a Cuneo e Cagliari.

Dopo la favorevole accoglienza di pubblico ricevuta nella stessa sede, lo scorso dicembre, con lo spettacolo ‘La voce del corpo’, proprio insieme alla mamma Angela Gabriele, l’artista torna con questo emozionante spettacolo teatrale “Io al posto tuo” che prende spunto dal Fumetto dal titolo: “Io al posto Tuo. Cosa so dei disturbi Specifici dell’apprendimento?” scritto e divulgato dalla Rete Genitori Dsa di Cuneo costituito da tre mamme con figli Dsa: Sophia Livingstone, Nadia Tassone e Barbara Piumatti.

Dopo aver creato la Rete Genitori Dsa di Cuneo nel 2008, le tre donne agguerrite, sono impegnate per prevenire e contrastare l’esclusione e la discriminazione, promuovendo una corretta cultura di inclusione sociale nell’età adolescenziale ed adulta. L’incontro con Luca, avvenuto un anno fa, durante un suo intervento al convegno nazionale del Cnis di Assisi, ha fatto pensare che fosse la persona giusta per diventare interprete del loro importante messaggio: sensibilizzare le scuole, le famiglie e la società civile sul tema. Nasce quindi questo bellissimo progetto sociale, dove il performer, miscelando tutte le sue abilità artistiche e quindi teatro, cinema, comunicazione, tecnologia e comicità facendo vibrare le coscienze di ognuno.

 

Vestendo i panni di un Dsa con tutte le sue difficoltà ed i suoi risvolti tragicomici, Luca ha un dialogo aperto con il pubblico, durante il quale si sfoga e con cinica autoironia si racconta coinvolgendo tutti con momenti interattivi e stimolando i sensi e le percezioni con alcuni espedienti grafici, visivi e sonori. L’artista utilizza anche immagini suggestive estratte dai suoi documentari, rielaborate però in una nuova formula, dando così la luce ad una sorta di riciclo artistico e si avvale della collaborazione musicale di 1,21 gigawatts e delle animazioni grafiche realizzate da Aurealab Digital Studio.

In questo modo, gli spettatori si immedesimeranno una volta per tutte e per qualche minuto, con chi nasce e convive con i disturbi dell’apprendimento. Si tratta di una ennesima conferma del profondo legame dell’artista con il mondo scientifico, forte della sua sensibilità e delle grandi abilità comunicative, consolidate negli anni grazie ai suoi workshop formativi sulla comunicazione non verbale e sull’importanza dell’intelligenza emotiva, presentati presso atenei internazionali.

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