‘Voice work’ apre attività del Teatro del Carro e Fondazione Politeama

E' il laboratorio sulle potenzialità vocali di Sabine Van Der Steur

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    Svegliare la propria voce, liberarla e potenziarla per gestirla con consapevolezza. E’ stato l’obiettivo del laboratorio che Sabine Van Der Steur, logopedista e voice coach, ha condotto al Teatro Politeama, destinatari tutti coloro che usano la voce come strumento comunicativo. Destinatari del laboratorio, attori ma anche insegnanti, speaker, performer, cantanti, e chiunque consapevole quanto la voce sia il nostro biglietto da visita, hanno risposto affermativamente alla prima chiamata che ha dato di fatto il via alle attività formative “Quarta parete. Lezioni e pratiche di teatro”, “Voice work. Lezioni sull’uso della voce” e “Nostos. Maschere del Mediterraneo” – nati dalla collaborazione fra la compagnia Teatro del Carro e la Fondazione Teatro Politeama Città di Catanzaro per volontà del sovrintendente Gianvito Casadonte e del direttore generale Aldo Costa -, che rientrano nella più ampia programmazione del progetto di Residenza artistica MigraMenti SPAc (Studies on Performing and Acting) ideata e diretta dal Teatro del Carro, riconosciuta da Regione Calabria e Mibac.

    Obiettivo della residenza è una rigenerazione artistica rivolta alle nuove classi di artisti, desiderosi di una crescita professionale in ambito teatrale e performativo, ma anche la formazione di nuovo pubblico con attività trasversali e partecipate rivolte a semplici cittadini e ad appassionati e amatori di teatro.

    Voice work” è stato dunque il primo step, in ordine cronologico, di queste attività. Nel fine settimana, le sale del Teatro Politeama hanno ospitato per tre intense giornate i partecipanti, protagonisti di una serie di esercizi volti a sviluppare le potenzialità vocali: stress, blocchi emotivi, energetici e muscolari – come ha spiegato Van Der Steur -, impediscono una libera uscita della nostra voce, che non risuona nella sua massima potenza e può risultare meno espressiva con timbriche e risonanze non autentiche, poco incisive, insicure, monotone, affaticate.

    I prossimi appuntamenti della Residenza saranno più specifici dell’arte teatrale o performativa in genere: “Quarta parete” sarà un ciclo di otto incontri focalizzati sul teatro, sulla recitazione, sull’importanza e la bellezza della parola, condotti dai componenti della Compagnia Teatro del Carro, diretta artisticamente da Anna Maria De Luca e Luca Michienzi; “Nostos” sarà il secondo workshop intensivo, dopo “Voice work”: curato da Michele Monetta, docente all’Accademia nazionale di Arte drammatica Silvio D’Amico, sarà un viaggio nel Mediterraneo, in cui le larve della Commedia e del grottesco si intrecceranno con elementi chiaramente legati al mito, alle maschere, tra gli altri, di Edipo, Antigone, Elettra, Elena, Medea.

     

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