Progetto Global strade, c’è l’ok della giunta comunale

Della concessione in project financing della gestione e manutenzione ordinaria delle strade si occuperà ora il Consiglio comunale   


C’è il via libera della giunta comunale, presieduta dal sindaco Sergio Abramo, alla delibera relativa all’affidamento del cosiddetto progetto “Global strade”, vale a dire la concessione in project financing della gestione e manutenzione ordinaria delle pavimentazioni stradali e della contestuale assunzione dei rischi connessi alle responsabilità derivanti dalla circolazione sulla rete stradale. La delibera dovrà ora essere sottoposta al vaglio del Consiglio comunale. Il progetto era stato presentato all’amministrazione lo scorso mese di luglio dell’Associazione temporanea di imprese di cui è mandatario il Consorzio Stabile Intesa di Roma. L’obiettivo della pratica, predisposta dal settore gestione del territorio, diretto da Guido Bisceglia, e relazionata dal primo cittadino, è quello di trasferire la gestione globale delle strade comunali a un concessionario privato, che avrà in carico il rifacimento delle sedi stradali, la manutenzione continuata delle pavimentazioni stradali e pedonali, la segnaletica orizzontale e verticale e la gestione del contenzioso sui sinistri, che ha una particolare incidenza sulle pubbliche amministrazioni. Il costo totale di “Global strade” è di 18 milioni 183mila euro circa, dei quali solo un milione e mezzo di quota pubblica erogata dall’amministrazione. “Spenderemo meno di quanto spendiamo attualmente, ogni anno, per la manutenzione della rete stradale”, ha sottolineato Abramo parlando di “progetto innovativo per le soluzioni di infrastrutturazione tecnologica offerte, che ci consentiranno di migliorare la sicurezza e ridurre i rischi connessi alla circolazione stradale. L’intervento garantirà anche notevoli risparmi per le casse comunali grazie a un abbattimento dei costi e al contestuale miglioramento della qualità di un servizio che è già presente in alcune realtà a livello nazionale, ma che per la prima volta ha un suo centro pilota in Calabria, proprio a Catanzaro”. Ulteriori risparmi potranno essere, inoltre, conseguiti attraverso il censimento e l’anagrafica del sottosuolo che permetteranno di ricostruire un quadro ben preciso dei sottoservizi presenti sul territorio.