Catanzaro Calcio, ripresa a porte chiuse. Recriminando sui dischetti

Quello di Cava dei Tirreni però è stato amico

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Dischetti che danno, dischetti che tolgono: per il Catania un boccone amaro oltre il novantesimo, per il Catanzaro una vera e propria allergia. Come se non bastassero le delusioni di Castellammare e Trapani – con quei rigori sbagliati che se messi a segno avrebbero indirizzato la stagione certamente da tutt’altra parte – ecco per le aquile un nuovo carico di fiele direttamente dal dischetto di Siracusa. Carico doppio, questa volta: pesantissimo e che ha fatto scivolare ancora i giallorossi nella corsa al terzo posto, al termine di novanta minuti poco convincenti e decisamente da rivedere. Il perfetto contrario di ciò che ci si attendeva, in pratica, una prestazione molle, con una superiorità numerica mal sfruttata e una pochezza d’occasioni d’offesa – a ben vedere sono stati i rigori sbagliati le uniche chances – che hanno portato alla nuova stecca, quasi clamorosa, al cospetto di un avversario modesto e praticamente già salvo. L’ultima vittoria è distante ormai settimane nel calendario – fine marzo, per l’esattezza – e l’impressione è che serva una scossa anche mentale per ritrovarsi in vista dei playoff.

DA SIRACUSA A CAVA – Se la frittata del “De Simone” è stata contenuta è merito solo della Cavese e del suo gol su rigore che ha frenato la corsa del Catania ben oltre il novantesimo. Dischetto buono, in questo senso: qualora gli etnei avessero vinto, infatti, la distanza dal terzo posto si sarebbe dilatata e i piani ancor più complicati alla luce del successivo turno agevole dei rossazzurri in casa contro il Rieti. La classifica ora dice Catania sessantaquattro, Catanzaro sessantuno con i giallorossi che però avranno altri sei punti a disposizione e il vantaggio degli scontri diretti a favore. Se match point doveva essere quello di Siracusa si può ben dire che sia fallito: restano altri due tentativi a disposizione, e già da mercoledì contro la Viterbese non si potrà più sbagliare.

RICOMPATTARSI AL PIU’ PRESTO – Questo hanno chiesto anche i tifosi, ieri, subito dopo la sconfitta, nel confronto tra campo e spalti che ha fatto da chiosa alla giornataccia in terra siciliana. L’amarezza e la preoccupazione sono grandi nell’ambiente: la sosta che aveva promesso di essere di sana riflessione e di risoluzione dei problemi si è rivelata a quanto pare infruttuosa e con gli spareggi promozione alle porte cambiare rotta è un obbligo. Ed è anche per tamponare l’emorragia di entusiasmo e portare un po’ di serenità in questo difficile momento che il club ha annunciato ieri particolari scontistiche per i prossimi due impegni casalinghi contro Viterbese e Trapani e che domani il diesse Logiudice parlerà supplendo ad Auteri, già in silenzio a Siracusa dopo la sconfitta.

RIPRESA VERSO LA VITERBESE – Clima ovviamente ovattato alla ripresa di quest’oggi con le porte chiuse annunciate anch’esse subito dopo il kappao e rispettate dalla tifoseria. Facile immaginare una riunione tecnica lunghetta e calda per il confronto; poi tutti in campo e check d’infermeria: da verificare c’erano soprattutto le condizioni di Riggio, uscito anzitempo a Siracusa, ma anche quelle di Eklu e D’Ursi usciti malconci dalla sfida. Il difensore ha riportato una distorsione alla caviglia e non è certo che riesca a recuperare in tempo per la Viterbese. Piccola distorsione al ginocchio anche per D’Ursi che potrebbe rimanere ai box nei prossimi due incontri in vista degli spareggi mentre Eklu ha riportato una frattura al metacarpo: verrà operato e tornerà tra una diecina di giorni. A proposito di Viterbese, è stata ufficializzata oggi la terna arbitrale: a dirigere l’incontro sarà il signor Meleleo di Casarano; Nuzzi e Garzelli faranno da assistenti.

Gianfranco Giovene

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