I Quartieri: ‘Recupero borgo Gagliano ancora un’illusione’

'Viviamo in una città dove il corto circuito è la normalità'

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    Oggi abbiamo scoperto – scrive l’associazione I Quartieri – che a Catanzaro si amministra sul principio dell’interlocuzione e che, il corto circuito, come esplicita l’assessore Longo è normalità. La stessa che ha portato la nostra città ad un black-out significativo e che di fatto sposta la questione sul terreno elettrico, mettendo a tacere ogni evoluzione, anche pubblicistica, di meccanica.
    Noi eravamo rimasti alla meccanica, dove l’ingegneristica si era esplicitata nella data, non tanto lontana, del 24 settembre 2018… Fu allora che tutta la città scopriva l’esistenza di un progetto di recupero del borgo di Gagliano, in quello stile di annunci, di grande progettazione, di rivoluzioni urbanistiche, conservative, sociali, economiche e anche sportive, che sono ormai diventate pietre miliari, dove il fumo resta fumo, ma la sostanza resta sempre a zero, perché l’Officina è vuota!
    Lo scopriamo oggi, per un fatto di cortesia anche se lo sapevamo già, non fosse altro per un’eredità progettuale dove il gioco del meccano va sostituito con quello dell’allegro alchimista.
    Resta tuttavia una sola verità, che è quella che governare non passa da circuiti elettrici, da interlocuzioni salottiere, da fake news – spacciate per vere – per quanti fanno a gara mettendosi in posa al primo selfie, magari trasformato in uno scarabocchio cui si vuole dare dignità di comunicato ufficiale. Resta la smarcata realtà che i nostri concittadini di Gagliano sono stati buggerati, illusi e sono rimasti come sempre semplicemente ignorati.
    Se questo è il metodo, allora ben venga l’interlocuzione dell’amico Longo e la progettazione fatta solo di slide, dove la speculazione che lui stesso dice, ha semmai un errore di elaborazione di un motore imballato ormai da tempo. Noi questo abbiamo capito insieme a tutti i catanzaresi, inclusi gli amici di Gagliano.
     

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