La ‘suggestiva macchina del tempo’ chiamata museo del rock

La dedica del grande artista australiano Hugo Race lasciata al museo del Rock di Catanzaro il giorno dopo il suo concerto: 'Questo museo è un posto sorprendente'


“Questo museo è un posto sorprendente. Una suggestiva macchina del tempo che crea sensazioni positive. Pensa che stanotte ho sognato che ero qui insieme a mia madre che faceva una chiacchierata con Elvis”.

È il messaggio che il grande artista australiano Hugo Race ha voluto lasciare a Catanzaro il giorno dopo il suo magnifico concerto al Museo del rock. Fresco del nuovo album “Taken By The Dream“, scritto e suonato assieme ai suoi Fatalists. Race ha voluto aprire proprio in Calabria il tour che lo porterà in giro in ben dodici città italiane per presentare il suo ultimo progetto in cui il rock si sposa con l’elettronica. 

“Bellissime parole che ci hanno sorpreso e emozionato – ha commentato Piergiorgio Caruso curatore del museo -. Voglio rivolgere a Hugo Race un grazie per la sua sensibilità, per aver iniziato il suo tour proprio da noi e per la splendida musica che ci ha regalato”.

D. I.