Barriere architettoniche, Mirarchi: sono intollerabili

Il consigliere comunale cita un episodio specifica e chiede soluzioni 

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    “Un tema delicato, sotto la lente d’ingrandimento della mia Commissione anche per la richiesta del collega Gianmichele Bosco, ma che neanche a farlo a posta si è palesato davanti ai miei occhi avantieri. A cosa mi riferisco? Al problema delle aree di sosta, e non solo, per i disabili che ho toccato con mano trovandomi nella condizione di aiutare una persona diversamente abile in difficoltà, che aveva semplicemente bisogno di una mano. E mai come stavolta, sono convinto che un caso singolo possa offrire lo spunto per risolvere un problema generale. Una lacuna che danneggia quotidianamente decine, se non centinaia, di cittadini. Mi riferisco ad esempio alla segnaletica del parcheggio per disabili di Piazza Garibaldi a Lido con lo spazio lasciato dalle zigrinature tracciate dal lato guidatore della stessa area di sosta del tutto inadeguato a far scendere, o salire a bordo del veicolo posteggiato, il proprietario diversamente abile. E si badi ho preso solo come spunto la zona di riferimento, essendo stato testimone diretto di un fatto antipatico accaduto pochissimi giorni fa in cui ho avuto modo come amministratore di questa città di raccogliere un accorato sfogo. Una lamentela che, mai come stavolta, ho condiviso a pieno, venendo anche toccato sotto il profilo umano da quanto mi veniva riferito con comprensibile amarezza”. A parlare in maniera così perentoria è stato – attraverso un comunicato diffuso agli organi di stampa – il presidente della prima commissione Urbanistica, Patrimonio, Polizia urbana, Mobilità e Traffico e consigliere comunale di Catanzaro da Vivere Antonio Mirarchi il quale si è detto persino commosso da una vicenda che gli ha offerto lo spunto per occuparsi, seppur in modo ancora sommario, delle intollerabili barriere architettoniche: “Non ci sono dubbi sul fatto che per documentarsi, avendo conseguentemente il quadro della situazione su una problematica tanto delicata, ci voglia del tempo. E anche tanto. Ma io, dopo quanto visto con i miei occhi e la successiva lunga chiacchierata avuta con una coppia di disabili, ho deciso di monitorare l’intero capoluogo alla ricerca di ostacoli da rimuovere, per ciò che è possibile, in tempi assai brevi. Non è accettabile, infatti, che persone pur autosufficienti, ma non in grado di sormontare da soli determinati intralci non siano in alcun modo facilitati dalle strutture pubbliche a cui compete di pensare a come pianificare strategie efficaci per migliorare la qualità della vita di queste persone, offrendo loro standard accettabili sotto ogni punto di vista”. Il presidente Mirarchi, quindi, vuol subito produrre un impegno fattivo per tentare di sanare in un periodo congruo molte delle deficienze che stanno emergendo su tale versante: “Ho già parlato con l’assessore al ramo Franco Longo, che si è subito reso disponibile, affinché nella settimana in corso si effettuino dei sopralluoghi congiunti. Andremo dunque insieme sui vari posti a verificare la maniera migliore per intervenire. Mi riferisco, ad esempio, alla sistemazione delle rampe per le carrozzine dei marciapiedi come quella della strada del quartiere marinaro in cui gli stessi vigili urbani presenti in occasione dell’episodio riferito in premessa, hanno riscontrato quanto da me fin qui riferito”. Il consigliere Mirarchi ha infine chiosato, riassumendo i termini del contenuto della sua nota stampa. “Dobbiamo permettere alle persone disabili che ne hanno l’opportunità – ha concluso – di sbrigare in maniera autonoma le faccende quotidiane. E questa deve essere la priorità dell’amministrazione comunale. Non potrebbe essere altrimenti, perché è un fatto di sensibilità. Senza contare che io vigilerò, poiché come noto essendo sempre attento a varie questioni figuriamoci se non mi adopero per una battaglia di civiltà su cui si misura il reale valore di una classe dirigente al lavoro nell’unico interesse dei cittadini”.

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