Il verde non è un bene comune. Degrado in via Gravina

Consigliere comunale Rotundo: 'A Catanzaro è anno zero'

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    I cittadini di Catanzaro, – scrive Cristina Rotundo di Fare per Catanzaro quelli con senso civico, ci stanno mettendo tutto il possibile affinché questa città mantenga almeno un sufficiente decoro urbano. Però con un Comune che di suo non ci sta mettendo niente è veramente difficile. Ci siamo recati nuovamente, a distanza di quasi due mesi, dopo la nostra prima denuncia, in Via G. Gravina, nel quartiere Mater Domini. Quello che ci appare, è ancora il profondo degrado nel quale versa il parco giochi del quartiere, e ci accorgiamo che i residenti sono fin troppo buoni nelle loro esternazioni. Siamo stati accolti da erbacce alte fino ai polpacci, infestate da insetti e nelle quali erano impigliate cartacce di ogni genere”.
    “I giochi, un tempo installati per i bambini del quartiere, ora sono quasi tutti arrugginiti, le panchine in legno con tutti i listelli danneggiati dal tempo, segno di mancanza di manutenzione e, contornate da erba infestante, mentre alcune staccionate le abbiamo trovate smontate o rotte. Non crediamo proprio che questo sia lo stato nel quale deve essere tenuto un giardino pubblico. La verità è che la classe dirigente di Catanzaro non è in grado di assicurare una gestione del verde che vada oltre l’annuncio-spot. Manca, in sostanza, una cultura dello spazio pubblico come bene comune. C’è poi tutto il capitolo delle strutture sportive pubbliche per completare il quadro, ma sarà oggetto di un successivo approfondimento”.

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