Catanzaro Calcio, ripresa ancora senza Kanoute. Maita: tutti uniti

Nelle parole del post partita la vera essenza del capitano: ' La lotta ora deve accomunare tutti e quando giocheremo in casa sarà importante avere tutto il nostro pubblico accanto'

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    Ci vuole fegato per fare il capitano, per portare il fardello di quella fascia che inchioda sempre a responsabilità pesanti. Fegato e cervello, per guidare gli altri e non perdere per primi la via, ma anche cuore per accettare le cicatrici e su di esse costruire la riscossa. Mattia Maita questo lo sa bene per averlo imparato sul campo: gli errori, con i galloni sulle spalle, pesano il doppio – Viterbo docet – ma le gioie con quella fascia sono forse tre volte più dolci quando vengono conquistate. Domenica scorsa, ad esempio: dopo la roboante vittoria contro il Trapani, dopo l’eurogol segnato e il terzo posto conquistato di gran carriera era il suo il volto più luminoso in sala stampa; e non sarebbe potuto essere altrimenti visto che lui, solo lui nello spogliatoio attuale, porta addosso ancora le cicatrici giallorosse di un degradante playout e di una lotta per la salvezza inaspettata quanto amara. Il traguardo raggiunto è una soddisfazione personale piena, che va al di là di tutto e che ripaga anche il passato; bene ha fatto però da capitano a fonderla con quella della piazza richiamando alla compattezza proprio ora che il Catanzaro può aspirare a qualcosa di valore. «Ci giochiamo la B e sarebbe qualcosa di importante per questa città che merita una categoria superiore – il suo monito – La lotta ora deve accomunare tutti e quando giocheremo in casa sarà importante avere tutto il nostro pubblico accanto». Dietro quel bolide scagliato verso la porta granata c’erano tutte le delusioni del passato, scacciate. Dietro quel volto sorridente in sala stampa, invece, l’orgoglio di un capitano che è cresciuto, ha imparato anche dagli errori, e ora vuole guidare i suoi a traguardi più importanti. 

    RIPRESA – L’entusiasmo per il podio acquisito ha oggi contagiato anche la ripresa di Giovino con la squadra quasi al completo in campo e una buona manciata di tifosi sulle gradinate. Ancora assente Kanoute – per il quale si aspetta l’esito degli ultimi esami prima di dare l’ok definitivo al rientro – e con lui anche Casoli – il cui problema, come detto, potrebbe essere anche meno grave di quanto stabilito in partenza. Ai box, ma parrebbe in via unicamente precauzionale, anche Statella, D’Ursi e Furlan. Capitolo a parte Giannone che come anticipato ieri è stato sottoposto subito dopo la gara contro il Trapani ad un piccolo intervento medico all’occhio: il bollettino diramato questo pomeriggio dal club parla di “rottura retinica”, problema prontamente risolto “grazie alla celerità di intervento del dott. Santacroce” che non dovrebbe costringerlo ai blocchi per molto tempo.

    Gianfranco Giovene

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