Omicidio Aldo Moro, confronto alla Einaudi di Serra San Bruno

Occasione per confrontarsi sul tema del rapimento di Aldo Moro ed il suo omicidio il libro sulla spiritualità curato da Mario Arcuri

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    Il 9 maggio 2019 ricorre il 41° anniversario dell’assassinio di Aldo Moro, l’evento più tragico della storia dell’Italia Repubblicana. In prossimità della ricorrenza, è stata realizzata una partecipata e intensa attività di studio e di confronto sulla figura di Moro, tenutasi presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Serra San Bruno. È stato infatti presentato il libro sulla spiritualità dello statista cattolico curato da Mario Arcuri, dottore in Scienze Politiche e in Scienze Religiose, frutto di mesi di intensa ricerca storica e scientifica, supportato in questo dalla primogenita di Aldo Moro, Maria Fida e sostenuto dall’arcivescovo Vincenzo Bertolone che ha redatto l’introduzione della pubblicazione. L’iniziativa, fortemente voluta dal dirigente scolastico Antonino Ceravolo, è stata promossa nell’ambito del progetto “Biblioteche scolastiche innovative” e ha registrato l’attiva partecipazione e interazione con l’autore di un centinaio di studenti prossimi all’esame di maturità, frequentanti il liceo scientifico e l’indirizzo AFM, preparati allo scopo, in queste settimane, dal professore di storia e filosofia Francesco Nicolino. Nel coordinamento organizzativo anche la professoressa Clara Grillo, docente di lettere. Tanti i temi e gli argomenti affrontati da Arcuri con i ragazzi che hanno stimolato il dibattito e la riflessione in particolare sul contributo offerto da Aldo Moro in seno all’Assemblea Costituente e negli anni della ricostruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale. Particolari accenti sono stati evidenziati sulla figura di Moro educatore, uno straordinario educatore. “Nonostante i gravosi impegni istituzionali e di partito che Moro assume nel corso del suo percorso politico, non sospende gli impegni accademici: amava i giovani e il mondo della scuola e dell’Università, intrattenendosi spesso con i suoi studenti, prima di recarsi nelle sedi di governo e di partito”. Aldo Moro è, stato ricordato, è fautore della prima grande riforma delle scuole medie e dell’insegnamento dell’educazione civica, oggi salutata come grande conquista dall’attuale classe politica. Gli studenti hanno avuto così modo di conoscere Aldo Moro, un cristiano impegnato in politica, che ha espresso la propria identità di credente nel mondo inteso non in senso meramente sociologico, ma come luogo teologico, sulla scia del pensiero del suo maestro di studi Paolo VI. Arcuri e Nicolino, all’unisono, hanno avuto modo di sottolineare che la concretezza del cristianesimo è, per Aldo Moro, l’essere per l’altro, è l’essere in relazione con l’altro, rispettando «la condizione dell’uomo che ci cammina accanto». In linea con il tomismo e il maritainismo, Aldo Moro asserisce infatti che la persona, intesa come interiorità e spirito, è un tutto e come tale non può subire riduzioni dalla società e dallo Stato. La persona umana, per sua natura inalienabile, detiene una dignità assoluta essendo in diretta relazione con l’Assoluto nel quale trova il massimo compimento. Durante l’incontro gli studenti hanno interagito in collegamento telefonico anche con Maria Fida Moro, figlia primogenita dello statista e autrice della prefazione della ricerca di Arcuri, che non ha mancato di evidenziare quanto abbia dato fastidio alle persone “per-male” che in Italia si affermasse una democrazia compiuta che era la grande prospettiva di Moro: papà era un pacificatore, uno che metteva i principi davanti a tutto come Gandhi o Martin Luther King”. Una giornata di grande valore culturale e storico per l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi” di Serra San Bruno, sulla scia di un impegno didattico di qualità.

                                                              

     

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