Integrazione ospedali, Abramo: Chiederò a Cotticelli di andare avanti

Il sindaco vuole incontrare anche i consiglieri regionali: 'La sanità catanzarese non può perdere altro tempo' 

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     “Chiederò un incontro al commissario per l’attuazione del piano di rientro nella sanità, generale Saverio Cotticelli, e ai consiglieri regionali che sono stati impegnati nella stesura delle legge sull’integrazione fra le aziende Pugliese-Ciaccio e Mater Domini”. Lo ha affermato il sindaco Sergio Abramo. “Ero consapevole che il testo legislativo varato da Palazzo Campanella avrebbe potuto trovare ostacoli di diversa natura. Non posso dunque dire di essere sorpreso per l’impugnazione deliberata dall’ultimo Consiglio dei Ministri: che alcuni commi siano incostituzionali o meno verrà stabilito nella sede più competenti della Consulta. Ma allo stesso tempo – ha aggiunto Abramo – non posso comunque non sottolineare quanto sarebbe inopportuno attendere che inizi e si completi l’iter giudiziario annunciato dal Governo: la sanità catanzarese non può perdere altro tempo”.

    “Per questo motivo voglio chiedere a tutte le parti coinvolte, vale a dire alla struttura commissariale e ai consiglieri regionale, la convocazione di un tavolo di lavoro che discuta, valuti ed eventualmente intervenga, modificandoli, su tutti quei passaggi della legge regionale che risulterebbero conflittuali o interferenti con le funzioni del commissario ad acta. L’integrazione – ha proseguito il sindaco – deve diventare un atto a prova di bomba. Aspettare ancora alcuni mesi, per poi magari essere costretti a ritornare punto e a capo, sarebbe fortemente lesivo delle esigenze, più che evidenti, della sanità del capoluogo: su questo ritengo saranno tutti d’accordo”.

    Abramo ha definito il suo “un appello vero e proprio al commissario Cotticelli e ai consiglieri regionali”, e ha ricordato come “all’integrazione dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio con l’azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini, e al successivo protocollo d’intesa fra Regione e Università Magna Graecia, siano direttamente collegati i finanziamenti per la realizzazione del nuovo ospedale, la Casa della salute e il polo oncologico del Ciaccio e la contestuale e necessaria riorganizzazione della rete dell’assistenza ospedaliera. È, questo, il più grande progetto per il comparto salute di Catanzaro, ed è su questo progetto che la classe politica e dirigenziale della città e dell’intera regione deve impegnarsi a più non posso. L’amministrazione comunale, dal canto suo, non guarderà di certo affondare questo progetto senza muovere un dito”.

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