Nonna utilizza la nipote 12enne come corriere della droga, un arresto

In azione gli agenti della squadra volante


Di Giulia Zampina  

 Controllo del territorio e contrasto alle attività illecite. È questa la risposta che la Squadra Volanti della questura di Catanzaro diretta da Amalia Di Ruocco sta dando alla città. Gli agenti, agli ordini del vicequestore Giacomo Cimarrusti e del commissario capo Antonio Trotta hanno infatti arrestato una donna intenta ad usare la nipote come corriere della droga.

La donna, persona conosciuta perché residente nella stessa casa del figlio sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stata notata durante il servizio sul territorio. Gli Agenti della Volante unitamente ad una unità Cinofila, su traversa Isonzo la vedevano uscire in tutta fretta da uno stabile nel quale abitano soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti insospettiti dall’incedere veloce della donna, tenendosi a debita distanza l’hanno seguita fino a quando, incontratasi con una ragazzina, la donna con rapido gesto le ha consegnato un involucro in cellophane che la giovane con repentinità e scaltrezza nascondeva sotto  il maglione indossato. Il gesto, seppur repentino, non è sfuggito ai Poliziotti, che si trovavano a pochi metri dalla donna. Vistesi scoperte, l’anziana e la ragazzina cercavano di allontanarsi ulteriormente dal luogo, accelerando il passo, ma venivano immediatamente fermate. La donna anziana, B. R., catanzarese, ha dichiarato di essere nonna della bambina.

  Nella situazione, avendo fondato motivo di ritenere che indosso alle donne potesse trovarsi sostanza stupefacente, si è proceduto all’immediata perquisizione tramite personale femminile fatto intervenire sul posto, usando le cautele del caso nei confronti della minore di appena dodici anni. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire addosso alla bambina, precisamente sotto il maglione da lei indossato e posto sotto l’ascella, un involucro di cellophane di colore celeste – parte di sacchetto per alimenti-, contenente 40 piccoli involucri di cellophane termosaldati ad una estremità con all’interno sostanza stupefacente del tipo “eroina”, nonché una seconda busta, anch’essa di cellophane e di dimensioni più piccole, contenente ulteriori 7 involucri delle medesime caratteristiche racchiudenti identica sostanza. Alla luce della cessione della droga effettuata dalla B. R. alla nipote, queste sono state accompagnate negli Uffici della Questura per i dovuti accertamenti.

Personale del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica ha accertato quale eroina la natura della sostanza stupefacente rinvenuta, avente un peso lordo  complessivo di grammi 18.32 suddivisa in 47 dosi complessive, che è stata posta sotto sequestro. Ritenuto sussistere la condizione di flagranza nel reato di detenzione per fini di spaccio dello stupefacente, aggravata dall’impiego di minori nella detenzione, poiché consegnato  alla nipote minore, verosimilmente al fine di sottrarla all’attenzione degli operanti e quindi al conseguente sequestro, B.R., persona gravata da numerose segnalazioni di polizia per furto, truffa e per occupazione abusiva di appartamento, è stata tratta in arresto, anche alla luce della gravità della condotta posta in essere, avendo la medesima consegnato alla propria nipote, di soli 12 anni, un quantitativo, peraltro ingente, di stupefacente già confezionato in dosi e dunque pronto per essere spacciato, poi rinvenuto dagli Agenti. Dell’avvenuto arresto è stata data comunicazione al P.M. di turno che ha disposto di collocare l’arrestata presso la locale Camera di Sicurezza del Commissariato in attesa dell’udienza. Previa comunicazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori, la ragazzina è stata affidata ad una struttura per Minori.