Salvini, circa 1000 persone tra sostenitori ed oppositori (VIDEO)

VIDEO E FOTO I numeri ufficiali della Questura sono impietosi per chi, tra i militanti della lega e i contestatori, sperava nel bagno di folla. Molto diversi i numeri della diretta web

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    Di Giulia Zampina 
    I numeri anche quando sono approssimativi hanno un loro rigore dal quale non si può prescindere e devono essere letti a seconda delle circostanze. Secondo i primi numeri ufficiali comunicati dalla Questura,  in piazza ad ascoltare, per sostenere o per contestare, il ministro Matteo Salvini, non c’erano più di 1000 persone. Più o meno 800 i salviniani ed 80 i contestatori. Se l’obiettivo, per entrambe le parti era contarsi, non sarà servito il pallottoliere. I numeri della diretta Facebook trasmessa da Catanzaroinforma, ad esempio, sono ben altri (mentre scriviamo le visualizzazioni sono arrivate ad oltre 30mila) che aumentano in maniera esponenziale le persone interessate alla giornata . E questo è già un dato. La politica delle piazze vere è definitivamente finita per lasciare il posto a quella dei social che, veicolata  senza filtri, crea delle vere storture. Al netto di un orario forse infelice per una manifestazione politica, c’è comunque da registrare la nota positiva di una piazza democratica in cui, anche grazie al lavoro delle forze dell’ordine, ognuno ha potuto esercitare il suo diritto di pensiero e di parola. Fin qui il contesto. Volendo entrare nei contenuti diventa difficile non notare che, se il Salvini uomo risulta empatico e carismatico ai suoi sostenitori e agli osservatori, Salvini leader di un partito nato al nord con aspirazioni di espansione al Sud ha ancora pochi contenuti da offrire ai diversi pubblici che lo ascoltano. Porti chiusi, famiglia tradizionale, legittima difesa, difesa dell’italianità sono i mantra sui quali Salvini ha costruito i suoi slogan. Esce dal binario quando deve rispondere ai contestatori che, dal canto loro, sanno solo presentarsi come disturbatori con i fischietti e con cori che sono un po’ meno dei cori da stadio, certamente più organizzati e coreografici. Salvini si rivolge agli oppositori accusandoli di poca educazione, chiamandoli moscerini Rossi contigui ad Oliverio e ad una sinistra che ha distrutto la Regione che Salvini invita a riprendersi. Poi , il ministro degli interni, che è nato come politico nelle piazze vere ma è cresciuto in quelle virtuali, utilizza ogni mezzo a disposizione, calcio e selfie compresi. Cita il Milan che lo fa soffrire, esalta il Catanzaro che è nella fase playoff e dice “non ho fretta tutti quelli che vogliono possono fare un selfie con me”. E intanto i contestatori continuano gli stessi fischietti e gli stessi cori.

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