Consiglio comunale tra astensioni, silenzi e matrimoni

Mirarchi si astiene sul federalismo demaniale. Pisano incalza Catanzaro da vivere. Costanzo non parla

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    Ore 14.45 Il sindaco Abramo illustra l’ultimo punto all’odg:  variazione definizione agevolata e relativo regolamento entrate non riscosse. Bosco plaude al lavoro di Rosario Mancuso, intervenuto prima di lui. Poi parla Filippo Mancuso. Il dibattito va avanti. In un botta e risposta vivace che registra un “anomalo” silenzio. Quello di Sergio Costanzo rimasto, forse per la prima volta in questa consiliatura, in religioso silenzio. Guerriero plaude alla scelta di Mirarchi. Diverso il tono usato da Giuseppe Pisano su Mirarchi: “I mal di pancia vanno chiariti nella coalizione. Questa coalizione  non può fare a meno di Catanzaro da vivere per cui credo, sia opportuno, fare un pò di analisi interna. Ogni consigliere deve confrontarsi con il proprio capogruppo. E non parlarne in aula dando sponda all’opposizione. Bisogna riportare all’ordine qualche scheggia impazzita”. Si passa ai voti. Ok alla pratica. 

    ore 14.05 Il vicesindaco Ivan Cardamone illustra il nuovo punto all’ordine del giorno: Federalismo demaniale – adempimenti legge 09/08/2013 conversione, con modificazioni, del d.l. 21.06.2013 n. 69 acquisizione immobili a titolo oneroso. Prende la parola Eugenio Riccio, sue le preoccupazioni in merito al Piano Spiaggia. Lidi, strutture, interessi pubblici e privati: Riccio è un fiume in piena. Bosco riprende la parola e lamenta i mancati chiarimenti sull’atto a causa dell’assenza dei dirigenti nei lavori della commissione.

    ore 13.40  Riprendono i lavori. Interviene Bosco e, poi, Guerriero contrariato dal discorso sui dirigenti: “Noi, consiglieri comunali non siamo l’ultima ruota del carro”. Poi interviene Consolate. Si passa ai voti: 22 sì, 3 astenuti.

    ore 13.15 Interviene il consigliere Roberto Guerriero. Per pochi secondi. Il Consiglio viene sospeso per pochi minuti al fine di favorire il confronto tra i capigruppo. 

    ore 13.02 Il sindaco Sergio Abramo prende la parola. Chiarisce alcuni aspetti sull’uso della sala concerti in orario lavorativo e sulla presenza dei dirigenti nelle commissioni. “La mia preghiera è stata quella di riunire le commissioni dopo le 17 per evitare che, nel corso della mattinata, i dirigenti  sottraggano tempo i lavori e alle scadenze a cui sono chiamati”. Per quanto riguarda il rendiconto il primo cittadini chiarisce: “Catanzaro, rispetto ai finanziamenti dello Stato agli Enti Locali, è penalizzata. Cosenza, molto più piccola, riceve più finanziamenti. Propongo al presidente del Consiglio a portare un documento a firma di tutti i consiglieri comunali al fine di sollecitare lo Stato ad un riequilibrio dei finanziamenti agli enti locali”. La gratuità della sala concerti: su questo insistono i consiglieri di minoranza. Abramo fa presente la necessità di tenere conto della Corte dei Conti.

    ore 12.57 L’assessore Lobello chiarisce alcuni punti sulla pratica. “L’idea di base è quella di regolamentare una disciplina che comporta un numero di matrimoni molto alto (mille in un anno) sia nei locali comunali che in quelli privati, adeguati normativamente, a tale circostanza. La possibilità di sposarsi gratuitamente viene garantita  tutti presso l’ufficio di stato civile del Comune di Catanzaro. Come zone extra sono state individuate la sala concerti e villa Margherita. Le tariffe saranno proposte in giunta nei prossimi giorni ed è stato previsto uno schema di costi, assolutamente, accessibile a tutti con una distinzione tra residenti e non. 

    ore 12.50 Prende la parola il consigliere Fabio Celia, il quale riporta l’attenzione sugli impianti sportivi. Ma non solo. Lamenta il fatto che non riesce a ottenere gli atti ufficiali su alcune questioni delicate malgrado le regolari richieste di accesso agli atti. Mentre Nicola Fiorita riaccende i riflettori sull’uso dei locali comunali per i matrimoni. Rispetto a Salvini, il leader di Cambiavento invita Battaglia a scrivere, insieme a lui, una lettera da inviare a Salvini in cui manifestare disappunto per le parole offensive rivolte ai cittadini dallo stesso nel corso della manifestazione. 

    ore 12.45 Interviene il consigliere Demetrio Battaglia. Al centro del dibattito finisce la visita del ministro Matteo Salvini a Catanzaro: “La visita di un ministro merita rispetto istituzionale”. “E’ venuto in qualità di segretario politico” ammoniscono dal pubblico. 

    ore 12.26 L’assessore Alessandra Lobello illustra il punto all’ordine del giorno relativo regolamento per la celebrazione dei matrimoni e per la costituzione delle unioni civili. Prende la parola il consigliere Enrico Consolante. Segue Gianmichele Bosco, il quale torna alla carica sul discorso delle commissioni. Per, poi, arrivare al punto in questione proponendo l’uso della sala concerti anche nei giorni festivi. “Catanzaro è una città pensante” – ammonisce Bosco riferendosi ai fatti dei giorni scorsi. Gli stessi che hanno portato il capoluogo alla ribalta nazionale. 

    ore 12.17 Interviene il consigliere comunale Lorenzo Costa il quale chiede lumi al sindaco sulla lettera inviata alle commissioni relativamente alla presenza dei dirigenti alle riunioni degli organismi consiliari. In particolare Costa chiede di capire a quanto ammonta il credito che vanta il Comune rispetto a quanti gestiscono i chioschi comunali. Ai quesiti di Bosco risponde il consigliere comunale di maggioranza Rosario Mancuso, che sottolinea come Catanzaro sia uno dei pochi comuni con i conti in ordine. Con 18 sì la pratica passa.

    ore 12.05 Il sindaco, Sergio Abramo, illustra il punto relativo al rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2018 ai sensi dell’art. 227 – comma 2 – del d. lgs. n. 267/2000 e dell’art. 18 – comma 1 – lett. b) – del d. lgs. n. 118/2011. Il consigliere Filippo Mancuso interviene per dichiarazione di voto. Lo fa, usando chiaramente toni diversi, Gianmichele Bosco che solleva delle perplessità sui proventi derivanti dalle sanzioni stradali, sugli impianti sportivi e sulle partecipate. 

    ore 12. Il Consiglio comunale approva all’unanimità la mozione, presentata dal sindaco Sergio Abramo, in favore di Radio Radicale. Nel documento, il primo cittadino ha sottolineato come Radio Radicale abbia “dato vita a una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei momenti centrali della vita istituzionale e politica italiana e, fin da subito, le dirette dal Parlamento, dai congressi dei partiti e dai tribunali hanno costituito il segno distintivo dell’emittente, rendendola di fatto una struttura privata efficacemente impegnata nello svolgimento di un servizio pubblico”.

    “Radio Radicale – ha continuato Abramo – ha introdotto in Italia un modello di informazione politica totalmente innovativo, garantendo l’integralità degli eventi istituzionali e politici trasmessi: nessun taglio, nessuna mediazione giornalistica e nessuna selezione, al fine di permettere agli ascoltatori di conoscere per deliberare, come ancora oggi scandisce la frase di Luigi Einaudi sul sito internet dell’emittente. Radio Radicale ha introdotto importanti innovazioni nel panorama informativo italiano: la rassegna stampa dei giornali, il filo diretto con gli ospiti politici, i programmi di interviste per strada e le trasmissioni per le comunità immigrate in Italia”.

    Il testo approvato dal Consiglio comunale di Catanzaro ha inoltre evidenziato come “il palinsesto di Radio Radicale ruoti intorno ai lavori del Parlamento, giacché la Radio, in virtù della convenzione con il ministero dello sviluppo economico è tenuta a trasmettere nel corso dell’anno almeno il 60% delle sedute delle due Camere nella fascia oraria che va dalle 8 alle 20; nel tempo residuo, Radio Radicale tenta di documentare anche l’attività di altre istituzioni (Consigli comunali, Corte dei Conti, Consiglio Superiore della Magistratura, Parlamento europeo), così come i congressi, i festival e le maggiori assemblee di tutti i partiti politici, i convegni organizzati dalle maggiori associazioni del mondo del lavoro e dell’impresa, manifestazioni o conferenze stampa di particolare interesse, dibattiti e presentazioni di libri; con i suoi 250 impianti di diffusione terrestre, Radio Radicale copre il 75% del territorio italiano, raggiungendo 1’85% della popolazione del Paese; la documentazione conservata nell’archivio audio-video di Radio Radicale può essere utilmente suddivisa per settori: archivio istituzionale, archivio giudiziario, archivio dei partiti e movimenti politici, archivio delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti, archivio culturale: tale archivio contiene eventi registrati in maniera sistematica e continuativa e altre registrazioni episodiche o periodiche”, mentre “l’archivio giudiziario conserva le registrazioni di processi di grande rilievo per le ripercussioni sull’opinione pubblica e per la qualità e l’efficacia dell’azione giudiziaria, mentre l’archivio dei partiti e dei movimenti politici, insieme a quello delle associazioni, dei sindacati e dei movimenti, è un fedele testimone dell’intensa attività partecipativa italiana”. Insomma, Abramo ha ribadito prima del voto dell’aula che questo è un “enorme giacimento culturale”, al quale si uniscono servizi come il “Videoparlamento”, che pubblica su internet e rende disponibili a tutti i cittadini i documenti audio-video integrali di tutte le sedute della Camera dei Deputati e del Senato fin dal novembre del 1998”.

    Il Consiglio comunale invierà la mozione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presidenza del Partito Radicale e alla redazione di Radio Radicale

    ore 11.55  Polimeni dà, quindi, comunicazione che il consigliere Ciconte si dimette dalla IV commissione  mentre Merante e Trifiletti passano nel gruppo misto. 

    ore 11.46 Il vicesegretario Ferraiolo chiama l’appello. La seduta ha, ufficialmente, inizio. Si parte con l’intervento di Filippo Mancuso che ha voluto ricordare Pino Nania, scomparso di recente. L’aula gli dedica un minuto di silenzio. Il consigliere comunale Nicola Fiorita propone di ricordare, anche, il giornalista Paolo Pollichieni. Si procede con le comunicazioni del presidente: l’assenza “giustificata” dei consiglieri Merante e Gironda. Il presidente del Consiglio Comunale, Marco Polimeni, illustra, quindi, il contenuto della mozione presentata dal sindaco, Sergio Abramo, relativamente alla chiusura di Radio Radicale, ipotesi rispetto alla quale l’assise vuole pronunciarsi in senso contrario.

    Inizierà tra poco la seduta del Consiglio Comunale convocata per discutere i seguenti punti all’odg: Comunicazioni del presidente; Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2018 ai sensi dell’art. 227 – comma 2 – del d. lgs. n. 267/2000 e dell’art. 18 – comma 1 – lett. b) – del d. lgs. n. 118/2011; Regolamento per la celebrazione dei matrimoni e per la costituzione delle unioni civili; Federalismo demaniale – adempimenti legge 09/08/2013 conversione, con modificazioni, del d.l. 21.06.2013 n. 69 acquisizione immobili a titolo oneroso; variazione di bilancio e  variazione definizione agevolata e relativo regolamento entrate non riscosse. 

    (aggiornamenti a cura di Alessia Burdino)

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