Salone di Torino,nuovo successo per scrittrice catanzarese Primerano

Apprezzato il suo Le Indemoniate Racconti fantastici di Tommaso Campanella al cardinale Richelieu

Più informazioni su


    Grande successo per “Le Indemoniate Racconti fantastici di Tommaso Campanella al cardinale Richelieu”, Tullio Pironti Editore, della scrittrice cardiologa catanzarese Maria Primerano al Salone del Libro di Torino 2019, presentate in un brillante incontro presso lo stand Calabria nel forum: “Calabria. Femminile singolare”. Un pomeriggio che si è aperto con la partecipazione di tanti ospiti come Vittorio Sgarbi e si è chiuso con il brio del cantante Peppe Voltarelli. In particolare, a moderare l’incontro “Calabria. Femminile singolare”, la scrittrice  Daniela Rabia, incontro che ha visto dialogare l’Assessore regionale alla Cultura Maria Francesca Corigliano e le scrittrici Maria Primerano, Elena Ramella ed Eliselle con “Se l’è cercata” – Teomedia, Eliana Iorfida con “Antar” – Vertigo, Marisa Fasanella e Annarosa Macrì. L’assessore Corigliano si è mostrata molto soddisfatta dell’evento e Annarosa Macrì lo ha definito, dal momento che tutto formato da donne scrittrici, come impensabile venti anni addietro. Maria Primerano, già appellata “una nuova Sherazade” al Premio letterario Internazionale Locanda del Doge Lendinara/ Rovigo 2018, celebra con questo testo pluripremiato i 450 anni della nascita del frate filosofo Tommaso Campanella. Un testo che “in mezzo a lampi di diavoli e luci chiarificanti di angeli, muovendo da Stilo a Parigi, da Soriano Calabro a Loudun, à la manière de une sarabande, corre lungo un filo ininterrotto di parole, lesto come un fiume, sfioccandosi in rivoli e rivoletti, snocciolandosi minuziosamente come i grani di un rosario, riferendo di donne religiose e aristocratiche, nobili e borghesi, ricche e povere, analfabete e popolane. A divulgare notizia dei fatti e delle cose e a tenere col fiato sospeso, mentre una nana di corte cerca di carpire magie e malefici, è un frate domenicano, appassionato di astrologia e arti occulte. Nato a Stilo, in Calabria, nel 1568, e giunto alla corte di Luigi XIII a Parigi, Tommaso Campanella, il domenicano che tiene avvinti col suo dire, è qui che muore, nel 1639, tra dèmoni e stregoni, medici ed esorcisti, monache recluse e curati dissotterrati, vicari bruciati e bimbi nati da illeciti amplessi, donne possedute dal diavolo e teatrali enfatiche simulatrici. Tra verità e profezie, musiche e danze, sabba e taranta…” questo il nuovo lavoro di Maria Primerano.

    Più informazioni su