Taekwondo, il catanzarese Alessio è campione del mondo (VIDEO)

Il 19enne di Sellia Marina si aggiudica il titolo nella categoria -74 kg nella rassegna di Manchester superando in finale il campione olimpico Abughaush


di Roberto Tolomeo

Da Sellia MarinaCatanzaro al mondo. Simone Alessio scrive la storia. ‘Mima’ il concetto lui stesso rivolgendosi alle telecamere della web tv della federazione mondiale di taekwondo che ha appena trasmesso in diretta streaming la sua finale di Manchester in Gran Bretagna nella categoria – 74 kg contro il giordano Ahmad Abughaush, campione olimpico (nei -68 kg), un incontro vinto senza discussione e grazie al quale si è appena laureato campione del mondo.

Prima volta E non esagera affatto Simone e non solo perché un catanzarese sul tetto del mondo in uno sport olimpico non lo si ricorda a memoria d’uomo. Ha ragione anche perché il movimento italiano di questa disciplina, che vanta è vero titoli olimpici e una ventina di medaglie mondiali, prima di lui un oro iridato senior non l’aveva mai conquistato. La federazione italiana lo ricorda sulla sua pagina web e celebra il giovane catanzarese con una foto emblematica.

Tappe bruciate Alessio ha 19 anni ed è tesserato con il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco. Ai massimi livelli continentali già da un paio d’anni, vincente in diverse gare internazionali negli ultimi mesi, in particolare l’open di Cipro a Larnaca ai primi di febbraio, ha letteralmente bruciato le tappe. Il cammino di Manchester è stato perfetto. Il successo per 18-11 che gli ha dato l’oro è arrivato dopo la vittoria per abbandono sul cingalese Ujjar Kumar Deb al primo turno, sul cinese di Taipei Chang Hao Chang ai sedicesimi, sul croato Kanet agli ottavi, sul messicano Lizzaraga di misura ai quarti sino alla trionfale semifinale contro lo spagnolo Daniel Quesada travolto per 18-10.

La finale Nell’incontro decisivo ha condotto praticamente sin dai primi secondi creando tra sé l’avversario un solco che all’inizio della terza e ultima ripresa di 2 minuti sembrava, se non incolmabile, comunque difficile da recuperare. Poi l’esplosione di gioia, gli abbracci, i già citati dialoghi con la telecamera, l’esultanza alla Usain Bolt.

Il sogno a cinque cerchi Adesso c’è una qualificazione alle Olimpiadi di Tokio 2020 tutta da conquistare. E per i Giochi sarà un’altra storia, altre categorie, altre competizioni, altra concorrenza ma il ragazzo ha talento e temperamento e si può guardare al futuro con moderato ottimismo. Intanto sul podio stasera l’inno, quello di Mameli, è risuonato per lui e non è cosa da poco. (Nel video in basso le ultime fasi dell’incontro, la festa e la premiazione)