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Cozzo al Gutenberg: ‘Stranieri di uno stesso pianeta’.E sabato c’è Pif

Lo scrittore del libro 'Stranieri' nella giornata di apertura del ricco cartellone del Gutenberg ha ricordato i valori di accoglienza che già furono della Magna Grecia

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    «Da un certo punto di vista siamo tutti stranieri e nessuno è autoctono». Andrea Cozzo, scrittore del libro “Stranieri”, ospite del progetto Gutenberg 2019, ha ripetuto più volte questo concetto parlando al pubblico nel corso della sua presentazione nell’Aula Magna del Liceo Classico “Galluppi”, nella giornata di apertura del ricco cartellone. La conferenza si è incentrata sull’importanza dei testi greci attraverso i valori che emergono i quali possono migliorare i difetti della nostra società. Il tutto attraverso un lavoro di comparazione che devono fare i lettori.

    Nell’incontro si è molto discusso di accoglienza che veniva considerata sacra nei testi omerici. Concezione ben diversa da quella attuale. L’autore ha posto come modello di riferimento ciò che è avvenuto a Riace, dove i migranti hanno ripopolato il paese, dimostrando di essere una risorsa fruttuosa per il territorio.

    La fratellanza, perciò, si pone a compimento del prendersi cura dell’altro e come miglioramento della società, all’interno della quale non esiste un’identità, che potrebbe essere confusa come una percezione culturale in base alla quale ci sentiamo liberi di porre confini, attraverso l’utilizzo di espedienti come la religione e la lingua. Tra gli argomenti dibattuti anche la questione dell’atteggiamento con il quale ci dovremmo porre nei confronti delle donne che provengono da paesi in cui la loro condizione è di sottomissione rispetto alla nostra realtà.

    Cozzo ha spiegato che i cambiamenti culturali hanno bisogno di tempo e che i paesi occidentali non dovrebbero avere un atteggiamento di superiorità, né assumere le vesti di beniamini ma, attraverso l’ascolto, sviluppare in seguito il proprio pensiero. «Infatti – ha spiegato – la liberazione è di tutti, altrimenti è imposizione di libertà». Nella conclusione l’ex preside del Liceo Classico “Galluppi” Armando Vitale ha invitato gli studenti a raccogliere le proprie riflessioni su questo incontro, al fine di creare un opuscolo che possa essere letto da coloro che sono interessati all’argomento.

    Il 25 maggio, invece, sempre nell’ambito del Gutenberg, alle 10.30 all’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, Pif incontrerà gli studenti. Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, è un artista da sempre impegnato in battaglie culturali contro la mafia che, grazie alla sua ironia e alla sua capacità di parlare ai più giovani, riesce a trasmettere con semplicità e intelligenza i valori di partecipazione e impegno civile.  “…che Dio perdona a tutti” è un’opera in perfetto stile “Pif”, che diverte e fa riflettere e che affronta con ironia e sagacia i nostri comportamenti quotidiani e i rapporti che ci legano gli uni agli altri.

     La sezione ragazzi di Gutenberg, che quest’anno ha come tema “Dedalo e Icaro“, è stata insignita dalla giuria del prestigioso Premio Andersen del riconoscimento di “Protagonisti della cultura per l’infanzia 2019”. Il premio sarà ritirato proprio sabato 25 maggio al Palazzo Ducale di Genova dal presidente dell’associazione Gutenberg, Armando Vitale, e dalla responsabile di Gutenberg ragazzi, Rosetta Falbo.

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