Convitto Galluppi, i ragazzi incontrano l’autrice di Fragile Bullo

Insieme a Rita Tulelli un dibattito a cui ha preso parte anche l'ex parlamentare Angela Napoli

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    “Il fragile bullo” è il titolo del libro che Rita Tulelli, presidente dell’Associazione “Universo minori”, ha scritto per sensibilizzare i più giovani sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Un titolo emblematico perché sottolinea come ad aver bisogno di attenzioni non sia soltanto la vittima ma anche il bullo che, paradossalmente, si ritrova fragile di fronte alle angherie di cui si rende protagonista. Il libro è stato letto dai ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado del Convitto “Galluppi” di Catanzaro nell’ambito delle attività organizzate dalle referenti della scuola per questa tematica, Anna Rita Migale e Rita Giroldini, ed è stato al centro di un dibattito organizzato tra gli studenti, l’autrice e l’ex parlamentare Angela Napoli che ha scritto la prefazione del testo. A portare i saluti del dirigente scolastico, Teresa Agosto, la professoressa Flavia Giuffrida che ha sottolineato la grande attenzione che all’argomento del bullismo dedicano i docenti del “Galluppi”. Dove, tra l’altro, sono stati attivati dei progetti Pon che affrontano il tema sotto diversi punti di vista. Rita Tulelli ha quindi ricordato ai ragazzi i pericoli del bullismo, l’importanza di parlarne con un adulto. “Non fa male soltanto il bullo – ha spiegato – ma anche è soprattutto l’atteggiamento di chi, con la sua risata o anche il suo silenzio, non fa nulla per arginare i comportamenti prevaricatori di chi si crede forte ma, in realtà, è tanto debole”. E’ toccato ad Angela Napoli sottolineare l’importanza di questi incontri per sensibilizzare i più giovani affinché si evitino comportamenti che, in alcuni casi, hanno portato a gesti estremi. “Non si tratta di un banale scherzo o di un semplice insulto – ha spiegato – ma di qualcosa che si ripete nel tempo che ferisce, nel profondo, chi è succube”. Entrambe hanno ricordato il ruolo fondamentale della scuola per sconfiggere quella che, anche a causa di un uso sconsiderato del social network, è diventata una vera piaga. Da parte loro gli studenti hanno parlato del libro con l’ausilio di una presentazione digitale e di tanti cartelloni, sottoponendo le ospiti a una serie di domande che hanno dimostrato quanto l’argomento fosse stato già trattato in aula. Tra l’altro Tulelli e Napoli hanno lodato i ragazzi per aver prodotto anche un cortometraggio curato dalla professoressa Migale, di cui sono stati autori e interpreti, sintetizzato da una semplice equazione: + (amici) – (bulli) = ragazzi + felici! Gli studenti autori del breve video riceveranno, tra l’altro, il prossimo 30 maggio, un attestato di merito per aver partecipato al concorso “Legalità e cultura dell’etica”.

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