Catanzaro-Feralpi, day after: stangata, amarezza e rompete le righe

Le Aquile si leccano le ferite dopo l'eliminazione. E si cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno 

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    di Gianfranco Giovene

    Era nell’aria, quasi attesa dopo la sfuriata nera del presidente Noto, ieri, dopo la partita. Puntuale è arrivata la stangata del giudice sportivo nei confronti del Catanzaro: una punizione che rende ancor più amara l’eliminazione dai playoff dei giallorossi e l’abbandono dei sogni promozione per gli uomini di Auteri. Quattromila euro di multa per il club per l’introduzione nell’impianto e il lancio nel recinto di gioco di fumogeni ma soprattutto inibizione fino al 30 giugno 2020 e 10mila euro di multa al presidente Noto, inibizione sino al 31 dicembre per il ds Logiudice (3500 euro di ammenda) una giornata e 500 euro di multa al preparatore atletico Talotta (Leggi qui la news di questo pomeriggio)

    MOVIOLA – E a dire il vero il signor Amabile di Vicenza non è stato proprio impeccabile, ieri, nei novanta minuti decisivi per la stagione giallorossa. A far arrabbiare di più l’ambiente di casa aquile è stato il doppio metro di giudizio utilizzato dall’arbitro nella gara con tanto lassismo nella prima parte – in cui la FeralpiSalò ha certamente speculato per far scorrere il cronometro – e i cartellini gialli piovuti a raffica per l’undici di Auteri nella seconda parte. A ciò si somma il dubbio fuorigioco che ha portato all’annullamento della rete di Fischnaller – sarebbe stato l’uno a uno ad inizio ripresa – e il discutibile calcio d’angolo assegnato agli ospiti da cui poi è scaturito il gol del pareggio di Legati. Il direttore veneto sarebbe tra i papabili per la promozione in cadetteria; ieri Noto ha stigmatizzato affermando: «Se così sarà capirò tante cose».
    ROMPETE LE RIGHE – Polemiche a parte, comunque, la stagione giallorossa può dirsi positiva con un terzo posto agguantato dopo anni di bassa classifica e un playoff guadagnato anche se fugacemente strappato di mano. Da qui bisognerà ripartire l’anno prossimo cercando di migliorare quanto fatto – il che vuol dire puntare direttamente ai primi due posti della classifica, senza indugi – completando quel «novanta percento positivo» sotto l’aspetto tecnico e facendosi trasportare anche dalla passione della città che proprio ieri, nella sconfitta, ha saputo riscoprire il suo attaccamento verso la squadra. Nel novanta percento positivo – a cui ha fatto riferimento ieri Noto – c’è certo una base solida costruita dal punto di vista tecnico ma anche quest’ultima, bella e gioiosa. I prossimi giorni saranno importanti per gettare le basi del futuro: presidente, diesse ed allenatore si siederanno ad un tavolo e si capirà come e con chi andare avanti. I ragionamenti, a tutti i livelli, sono già stati avviati. Oggi, intanto, vertici societari, squadra e staff si sono ritrovati al “Ceravolo” per i saluti di rito: il rompete le righe dopo la grande amarezza.

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