Radioterapia Catanzaro, Pingitore: lascio un reparto d’eccellenza

Il direttore e fondatore del reparto da ieri è in pensione anche se continuerà a collaborare con l'azienda ospedaliera


“Sto trascorrendo il mio primo giorno di ferie a Roma da mia figlia con i miei nipoti”. Parla di ferie e non di pensione Domenico Antonio Pingitore, primario di Radiologia al presidio De Lellis dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio da ieri – per dirla in linguaggio freddamente burocratico – in quiescienza. Lapsus nostalgico? Forse. Ma non solo visto che continuerà a collaborare con l’azienda. Un ruolo di supervisore, che in parole povere significa che continuerà “per forze di cose con maggiore distacco” tiene a precisare, a mettere a disposizione la sua esperienza al reparto di Radioterapia di cui è tra i fondatori nel lontano ma non lontanissimo 1999.

Dottor Pingitore che reparto lascia e come è cambiato dai primi anni agli ultimi?

“Lascio una Radioterapia all’avanguardia, lascio un reparto che primeggia in Calabria, diretto ora dalla dottoressa Elvira Mazzei, lascio personale che eccelle in accoglienza, accuratezza, e deontologia professionale. Una unità operativa che sta crescendo anche dal punto di vista tecnologico. Speriamo nei prossimi mesi di avere a disposizione un nuovo macchinario per la radioterapia che sostituirà uno dei tre in dotazione. Ma questi sono miglioramenti tecnologici che coinvolgeranno anche gli altri reparti di Radioterapia della Calabria”.

Passi in avanti tecnologici negli anni, e anche riguardo all’efficacia terapeutica…

“Certo. La radioterapia a volte è accompagnata a chemio e/o terapia chirurgica, altre volte il tumore è trattato solo attraverso questa mezzo terapeutico. I miglioramenti negli anni sono stati evidenti anche se alcune patologie rispondono meglio e altre meno bene”

Prima dell’inaugurazione del reparto di Radioterapia di Catanzaro anche per sottoporsi alla Radioterapia non si potevano evitare i viaggi della speranza…

“Anche da questo punto di vista abbiamo registrato un po’ di cambiamenti. La lista d’attesa di Radioterapia a Catanzaro è molto corta e anche chi ha iniziato una cura per il cancro fuori Catanzaro a volte viene sottoposto qui a terapia. Oggi curiamo cento pazienti al giorno senza tenere conto di chi viene per controlli. Si può sempre fare meglio ma non si può dire che non abbiamo ottenuto risultanti importanti’

Un‘ultima domanda prima di lasciarla…ai suoi nipoti. Noi abbiamo pubblicato ieri un saluto del reparto a lei in occasione del suo pensionamento lei che messaggio vuole mandare al suo reparto?

‘Mah. Ieri ho salutato molta gente. Dai medici ai tecnici, al personale amministrativo. Sono andato anche al Pugliese dove ho lavorato per alcuni anni e sono stato dirigente. Il saluto, che non è un addio ma un arrivederci perché continuerò a collaborare, semmai lo voglio estendere a chi per varie ragioni non ho potuto incontrare ieri. Tutto qui’.