Francesca Prestia e Otello Profazio: storie di ‘donne del Sud’ (VIDEO)

La cantastorie e il cantautore insieme in un nuovo percorso musicale che rievoca figure femminili iconiche della storia meridionale


Un connubio ideale, un incontro di voci che raccontano un universo femminile vittima di violenza e soprusi, fortemente ancorato alla storia e alla tradizione della nostra terra. Il progetto discografico “Donne del Sud – anch’io Francesca Prestia canto Otello Profazio”, presentato ieri al Centro polivalente di via Fontana Vecchia, rappresenta un nuovo, significativo tassello del percorso mirato al recupero della memoria storica attraverso la musica popolare, coniugata al folklore e al racconto orale.

Francesca Prestia e Otello Profazio, incrociando le proprie strade e da punti di vista diversi, hanno dato vita ad un incontro generazionale destinato a dare un nuovo volto a storie narrate in versi e musica. Nel raccontare il loro primo incontro, il cantastorie folk ha tenuto a ribadire il consiglio trasmesso alla “collega” più giovane: “cantare cose più importanti e poetiche”. E lei, la sua “successora”, ha fatto proprio quel suggerimento, maturando una maggiore consapevolezza e facendo del proprio essere “cantastorie” un valore aggiunto.

Una sintesi artistica e culturale che ha trovato il punto più alto nell’interpretazione di “Melissa”, dedicata al ricordo dei contadini uccisi nella rivolta per l’occupazione delle terre incolte, non a caso scelto come primo brano da cantare insieme dal vivo durante la presentazione del nuovo album. Un viaggio musicale che vede protagonisti figure femminili iconiche della storia meridionale, come Giuditta Levato, ma anche Franca Viola, che fu la prima donna a rifiutare nel 1965 il matrimonio riparatore dopo essere stata violentata dal nipote di un boss. Nella tracklist compaiono anche alcuni testi che Profazio partorì in collaborazione col grande poeta di Bagheria, il suo amico Ignazio Buttitta.

Una riflessione, dunque, attualissima che durante la serata, moderata da Chiara Fera, ha visto anche far riferimento ad un presente sempre complicato per il mondo delle donne. L’assessore regionale al lavoro e alle politiche sociali, Angela Robbe, non a caso ha parlato dell’impegno che, dall’interno delle istituzioni, deve essere portato avanti per “garantire la sicurezza e offrire più opportunità di occupazione alle donne, ancora oggi discriminate, specialmente nelle aree interne”.

Domenico Iozzo