Costanzo e Veraldi: ‘Esposto al Prefetto su degrado ex scuola Mazzini’

I due esponenti di Fare per Catanzaro: 'Situazione gravissima' 

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    Riceviamo e pubblichiamo l’esposto inviato via nota stampa di Sergio Costanzo, consigliere comunale di ‘Fare per Catanzaro’ e Stefano Veraldi, aderente al movimento, in qualità di rappresentante dei residenti del quartiere ex scuola Mazzini

    I sottoscritti Sergio Costanzo e Stefano Veraldi, entrambi appartenenti al movimento politico #fareperCatanzaro, con sede in Catanzaro (CZ) Via Fiume Mesima, 133, Cellulare +393401060135 – e-mail farepercatanzaro@gmail.com – PEC farepercatanzaro@pec.it, rispettivamente, il primo in qualità di Consigliere Comunale e il secondo in qualità di rappresentante dei residenti del quartiere Mazzini

    ESPONGONO CHE I residenti del quartiere Mazzini, della città di Catanzaro, hanno reiteratamente segnalato la situazione di degrado, incuria e abbandono in cui versano e, pertanto, hanno più volte richiesto l’intervento delle Istituzioni. Gli esponenti, pertanto, a fronte delle citate richieste e al fine di verificare di persona i fatti rappresentati, nonché di accertare la sussistenza o meno dei requisiti minimi di igiene e sicurezza della zona interessata dal degrado, hanno effettuato un sopralluogo. E infatti, dal sopralluogo è emerso:  il totale stato di abbandono della scuola media “Mazzini”, da anni interessata da interventi straordinari di edilizia scolastica, interventi però che sono rimasti incompiuti;  la presenza, all’interno dell’istituto scolastico, di soggetti che occupano sine titulo l’immobile de quo;  la presenza di erbacce alte e rovi, nonché di uno scarico fognario a cielo aperto e il proliferare di ratti;  l’area ove è situata la scuola è utilizzata come discarica tanto che sono stati rivenuti, in quanto ivi abbandonati, dei fusti di olio esausti; il tutto come risulta dalle foto che si allegano. Pertanto il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Prefettura accadimenti inerenti una vicenda cittadina, affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Segnaliamo, altresì, la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che riteniamo contrarie alla legge. E Pertanto

    CONSIDERATO CHE  la situazione de qua è stata reiteratamente rappresentata dai residenti ai competenti uffici comunali;  il Comune di Catanzaro, con comunicazione PEC datata 10 ottobre 2018 ha confermato la situazione di denuncia;  nessun intervento fattivo, a oggi, è stato ottenuto;

    CONSIDERATO, ALTRESI’, CHE  la situazione de qua rappresenta una condizione estremamente grave e pericolosa per la collettività tutta, ma soprattutto e in via principale per i residenti del quartiere (centro storico del capoluogo) i quali vivono nel degrado e nel totale abbandono stante l’assoluta inerzia da parte delle Istituzioni;  vi è una ragionevole preoccupazione rispetto alla garanzia di salvaguardia della salute della popolazione a seguito delle inadempienze, da parte delle istituzioni competenti, relative a misure volte a rimuovere le cause che hanno generato lo stato in cui versa il quartiere;  il rilancio del territorio, in particolare quello di un capoluogo di Regione quale è Catanzaro, debba passare necessariamente per la valorizzazione dei luoghi e soprattutto dal rispetto verso i cittadini i quali hanno diritto a ricevere delle risposte dalle competenti istituzioni;

    RITENUTO CHE  la situazione in cui versa il quartiere Mazzini della città di Catanzaro, è diventata ormai insostenibile; Tutto quanto sopra premesso, considerato e ritenuto, gli scriventi

    CHIEDONO 1. in ottemperanza alle vigenti norme di legge, un Suo necessitato intervento affinché venga adottata un’immediata ed efficace azione delle Amministrazioni e/o Istituzioni competenti, nonché vengano adottate le indispensabili misure volte a garantire la tutela della salute dei cittadini nonché delle incolumità pubbliche dell’ambiente e nell’interesse primario della collettività e dell’incolumità privata; 2. di valutare se lo stato di incuria e abbandono in cui il quartiere versa, ha prodotto e/o continua a produrre un vero e proprio danno economico e quindi sia configurabile un danno erariale.

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