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Consiglio comunale tra paletti del corso e veleni post voto

Merante e Costanzo contro Forza Italia. Nel pubblico anche Tallini

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    ore 17.58 Si vota la pratica e si passa all’ultimo punto all’ordine del giorno: la sostituzione della consigliera Nisticò con la consigliera Giuseppina Pino nella commissione Pari opportunità.

    ore 17.36 Si passa ai voti. Sergio Costanzo interviene per dichiarazione di voto. Si rivolge a Levato e dice: “Si vede che su di lei il suo maestro non ha fatto un buon lavoro”.  Poi Costanzo riprende quanto dichiarato da Manuela Costanzo che nel suo expolit si è lasciata scappare “la città è allo sbando”. 

    Interviene, quindi, Filippo Mancuso.  Riprende la parola anche Giovanni Merante

    ore 17.25 Prende la parola Gianmichele Bosco. “Il consigliere Filippo Mancuso non è informato visto che ha assunto come dato certo un dato falso rispetto  a Mimmo Lucano. Lucano ha preso 136 voti. Detto ciò le dinamiche di Riace sono particolari”. Rispetto all’Amc, Bosco rinnova la richiesta di dimissioni di Marco Correggia dall’Amc, così come accaduto per la Catanzaro Servizi. 

    ore 17.20 Ci va giù pesante Manuela Costanzo: “Per fortuna i cittadini sono andati via, perché l’aula dovrebbe affrontare altro e non le beghe politiche dei singoli”.

    ore 17.14 Prende la parola Rosario Mancuso. Il suo invito è di elevare il dibattito dell’aula. Levato gli replica dicendo che è Costanzo ad offendere. 

    ore 16.50 Si passa al terzo punto all’odg: società partecipate, revisione ordinaria ex art. 20 dlg 19.08.2016 n.175. Relaziona il sindaco Sergio Abramo. Interventono Filippo Mancuso e Fabio Celia, convinto come Mancuso della necessità per l’Ente di mantenere le quote nelle partecipate. Sergio Costanzo torna alla carica sulle europee. Scatta il botta e risposta con Luigi Levato. Si scaldano gli animi tra i due, sotto l’occhio vigile di Tallini. Costanzo snocciola, nuovamente, i dati relativi al risultato di FI. Parlando di otto punti persi rispetto al 2014.  Riprende la parola anche Roberta Gallo: “mi onoro di far parte del mio gruppo. Ho difeso il mio partito come era giusto fosse. Al suo modo di fare politica, caro consigliere Merante, lascio il basso profilo. Avete cercato di strumentalizzare il dato elettorale”. Roberta Gallo punta il dito contro Merante e lo fa leggendo all’aula il significato del termine “ingratitudine”. Lei, caro Merante, sta cercando di presentarsi come una brutta copia di Sergio Costanzo, avversario di Mimmo Tallini”. Non tarda ad arrivare la replica di Antonio Trifiletti: “Ciò che mi lega a Merante è un rapporto di fiducia e correttezza, elementi non diffusi in FI. Il risultato di FI è di tutto il gruppo. Il coordinatore provinciale faceva, forse, affidamento su cavalli sbagliati. E ci piacerebbe sentire l’opinione dell’altro consigliere di FI, Andrea Amendola”. 

    ore 16.48 La pratica viene approvata  con 21 voti favorevoli.

    ore 16.30 Si passa alle dichiarazioni di voto. Riprendono la parola in tanti. E Merante torna a beccarsi con Forza Italia. Ciò avviene proprio quando in aula entra il coordinatore provinciale di FI, Mimmo Tallini

    ore 15.48 Quando mancano pochi minuti alle 16 è il sindaco Sergio Abramo a prendere la parola. Plaude all’operato dei vertici e dei lavoratori della Catanzaro Servizi. Poi parla del voto delle europee sottolineando che sarebbe più opportuno preoccuparsi delle decisioni del governo. “La gente è ad esempio tornata al Pd perché scontenta dei Cinque Stelle. Le parole di Costanzo non mi toccano. Su Safe City vi ricordo che c’è una legge che consente ai privati di presentare progetti. La vicenda della videosorveglianza è stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale e proposta dall’associazione industriali di Catanzaro. Se ci fosse stato qualcosa di anomalo in sette anni sarebbe arrivato un avviso di garanzia. Ma c’è di più. Il progetto fu approvato dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Mai nessuno ha dubitato sulla mia onestà”. Abramo ricorda gli attacchi del passato: “Nella scorsa consiliatura venivo attaccato da Vincenzo Capellupo e Nicola Ventura, peccato però che nessuno dei due è stato riconfermato dall’elettorato. Oggi parliamo dei paletti. Il problema della città di oggi sono i paletti montati laddove, una volta, venivano parcheggiate abusivamente le auto. Stiamo banalizzando i Consigli Comunali. I commercianti hanno detto che non si sentono rappresentanti dalle associazioni. Ci rendiamo conto? Non ci sentiamo rappresentati dai partiti. Non ci sentiamo rappresentati dalle associazioni di categoria. E’ questo il modo di concepire una collettività? Vorrei che parlassimo di proposte. Se parliamo di incarichi parliamo, allora, di cosa ha fatto l’amministrazione provinciale nel 2018. Vogliamo parlare che le tasse non sono mai state applicate”. 

    ore 15.44 Sul punto all’ordine del giorno interviene Rosario Mancuso che plaude all’operato della Catanzaro Servizi. 

    ore 15.38 Sull’analisi politica interviene, anche Roberta Gallo, che numeri alla mano sostiene che Forza Italia ha preso più voti di FdI. “FI è stata usata per poi essere abbandonata. Ma ha ottenuto un ottimo risultato grazie al lavoro del coordinatore provinciale Mimmo Tallini e del sindaco Sergio Abramo. Troppo comodo mettere il cappello sui successi altrui”. 

    ore 15.11 L’ex assessore alla viabilità Giovanni Merante parte da lontano e ripercorre tutte le fasi che hanno segnato l’operato del Comune rispetto alla viabilità del centro storico. “Il piano, così come elaborato dal sottoscritto, non andò più bene nel momento in cui io e il consigliere Antonio Trifiletti ci smarcammò da FI. Il nostro piano prevedeva i paletti solo in una zona di via Poero. La gara fu bloccata. Quel piano non andava a vedere il singolo parcheggio sotto casa di tizio, caio o del singolo consigliere comunale ma andava a ragionare su un piano più ampio. Il piano attuale porterà alla morte il centro storico della città ed è un pegno politico che questa maggioranza sta pagando ad alcuni maggiorenti della coalizione. La gara, avviata dal sottoscritto, prevedeva una spesa per paletti pari a 28mila euro e non cento mila ed oltre”. Merante chiede al sindaco di verificare l’aspetto legato all’autorizzazione preventiva per l’installazione dei paletti relativamente alla sicurezza dei cittadini. Poi l’appello al sindaco: “Stacchi quel suo cordone ombelicale dai partiti”. Merante si rivolge, quindi, a Levato: “Il suo intervento era l’unico possibile da fare rispetto ad una debacle del suo partito che ha perso a livello nazionale, regionale e nelle due roccaforti di Occhiuto (come candidato alla regione, Cosenza e Catanzaro). Lo stesso Berlusconi sta mettendo in discussione la candidatura di Occhiuto. Catanzaro sta capendo ed è stanca di quella cappa politica costituita dai maggiorenti della sua coalizione. Gli stessi che hanno bloccato quel piano di viabilità, il cui stop lo ha portato oggi avere contro cento commercianti”. Merante è un fiume in piena: “Le multe aumenteranno e verranno fatte perché, ricordo, che la segnaletica orizzontale e verticale viene acquistata con i proventi che arrivano dalle sanzioni”. 

    ore 15.03 Poco dopo le 15 prende la parola Giuseppe Pisano: “Il gruppo del Pd in Consiglio Comunale non ha votato Partito democratico alle europee. Noi di centrodestra non possiamo, ad oggi, intestarci il voto della Lega. E Forza Italia ha di sicuro tanti problemi, ma Fiorita e Bosco non sono di certo maggioranza in città”. Il consigliere nel riferirsi a Sergio Costanzo cità Pelè: “Un rigore è un modo meschino di segnare”. La maggioranza deve fare quadrato, è vero”. Pisano elogia il lavoro fatto, in passato, da Roberto Talarico in materia di viabilità. Plaude anche all’operato di Merante, 

    ore 14.58 Prende la parola Filippo Mancuso: “Questo Consiglio Comunale è stato eletto nel 2017 e andrà avanti fino al 2022. Alla fine saremo premiati o puniti. Ci facciamo degli autogol, è vero. Perché ci avventuriamo in analisi politiche: avviene come avviene a Porta Porta. Vincono tutti. Questo continuo dare lezioncini mi sembra superfluo. Il discorso dell'”ex senatore” è superfluo perché il politico in questione non è senatore a vita. E’ meglio parlare della pratica all’odg che è molto importante: viene riconfermato il piano budget dello scorso anno. Il plauso va alla governance della Catanzaro Servizi e ai lavoratori”. 

    ore 14.40 Dopo la lettura degli atti da parte del presidente del Consiglio Comunale, Marco Polimeni (incremento orario – a 36 ore – a tutto il personale, circa 70 unità, part-time dell’Amc) prende la parola il leader di Cambiavento Nicola Fiorita. “In 15 anni il sindaco non ha costruito le condizioni per arrivare alla pedonalizzazione di corso Mazzini. Non ha supportato le esigenze dei commercianti, né costruito parcheggi. Il piano del traffico – così come spiegato da Giovanni Merante – è stato stravolto. Non è il paletto a creare scandalo: non è il suo scopo. E’ l’assenza di programmazione e ragionevolezza a creare scandalo. E’ aver creato corso Mazzini una via di passaggio”. Poi l’affondo su Safe City: “Il sindaco ha il diritto di difendersi ma, anche, il dovere di spiegare. Le chiedo di non accontentarsi della prescrizione e dare spiegazioni all’aula”. “L’empatia tra Abramo e Catanzaro è finita”, chiosa Fiorita. “Il vostro tempo è finito. Ve lo dico con umilità e al solo scopo di aprirvi al confronto e non agire più con arroganza. Vi chiedo di azzerare il piano su corso Mazzini, ripristinare le vecchie misure”. 

    ore 14.30 Un rappresentante dei commercianti rientra in aula con il documento di sintesi delle proposte formulate. Si siede accanto al sindaco. Ne discutono ma Gianmichele Bosco chieda che venga illustrato all’aula. Bosco è critico con la maggioranza per le misure adottare in materia di viabilità. “Alle europee ha vinto la paura. La paura della guerra tra poveri. Quanti sono i responsabili di questa situazione? Il responsabile ha un nome ed è Sergio Abramo”. Safe City e Catanzaro Servizi: il consigliere di Cambiavento spara a zero sul sindaco: “seppur lei uscirà fuori dalla questione di Safe City grazie alla prescrizione, deve comunque renderne conto all’aula”. 

    ore 14.25 La parola torna alla maggioranza con l’intervento di Ezio Praticò che parte all’attacco di Luigi Levato: “Non esiste l’ex senatore. Il titolo di senatore resta tale a vita (il riferimento è sicuramente a Piero Aiello). Forza Italia non ha considerato il nostro gruppo quando bisognava individuare il candidato alla presidenza della Regione. Sono questi i fattori che portano alla flessione di Forza italia. Flessione contenuta dal dato ottenuto da FdI. Il centrodestra ne esce forte se si opera in modo inclusivo. Se si lavora per escludere gli altri non si ottengono buoni risultati”.

    ore 14.15 I lavori riprendono con l’intervento di Fabio Celia. “Serve uno scatto di orgoglio. La protesta dei commercianti deve farci riflettere: l’economia in città è morta. E le misure adottate, ad esempio, in via dell’Arcivescovado è vergognoso”. “Dopo l’analisi di Costanzo – dice Celia – credo che lei, sindaco, debba dare risposte a quest’aula”. Celia legge alcuni passaggi degli atti giudiziari relativi al progetto Safe City. Duro il monito del consigliere sulla gestione degli appalti. Il riferimento è, anche, alla piscina. “Mi viene da pensare che l’ex assessore non si sia dimesso per stress. Ma potrebbe esserci altro” – tuona Celia. Il consigliere parla, poi, dei lavoratori della Catanzaro Servizi: “Si tratta di gente che lavora per 7 euro all’ora, va pertanto modificato il contratto”. 

    ore 14.07 I consiglieri comunali tornano in aula mentre i commercianti restano in sala giunta. L’idea è quella di formulare una proposta da sottoporre al sindaco. Ma gli esercenti vogliano che ciò avvenga in Consiglio. 

    ore 13.14 Un commerciante prende la parola. Chiede di poter parlare ed avere risposte dal sindaco. Si alzano i toni. Di decide una sospensione di 5 minuti e un confronto in sala giunta.

    ore 13.10 Decisamente diverso il tono dell’intervento di Luigi Levato che snocciola i dati del voto per quanto attiene Forza Italia: “Il risultato va rapportato al dato nazionale”. Levato parla, poi, del risultato di Fratelli d’Italia parlando di transumanza politica. “In molti dopo aver usato il partito di Forza Italia – ha detto – hanno deciso di sostenere FdI. FI riparte da un lusinghiero 14%”. 

    ore 12.47 Il sindaco Sergio Abramo illustra la seconda pratica all’ordine del giorno:  approvazione budget economico e finanziario per l’esercizio 2019 delle società totalmente partecipate dal Comune. Parte dall’analisi del voto delle europee, il leader di Fare per Catanzaro Sergio Costanzo: “Della corazzata azzura che ha fatto, a Catanzaro, il bello e cattivo tempo è rimasto poco. Il voto delle europee è una bocciatura per il sindaco”. Il dibattito va avanti mentre fuori dalla sala iniziano ad arrivare i primi commercianti determinati a dire la loro rispetto alle recenti novità sulla viabilità nel centro storico. Costanzo è molto duro e dice ad Abramo di “aver imboccato la via del tramonto politico”. Critico, critichissimo il giudizio del consigliere su partecipate e viabilità (paletti e strische blu). Costanzo parla anche di Safe City: “La verità è che la bocciatura politica di Abramo è forse dovuta al suo unico interesse di fare forzature per piazzare i suoi amici come avvenuto all’Amc o come probabilmente pianificato per Safe City, vicende su cui la magistratura ha deciso di far luce”. 

    ore 12.42 La seduta ha inizio. Si parte con le comunicazioni del presidente. La pratica inerente lo Stadio viene ritirata per motivi tecnici. Ma dovrà essere approvata entro il 24 giugno per consentire alla squadra di ottemperare a tutti gli adempimenti utili all’iscrizione al campionato. Si passa al secondo punto all’ordine del giorno mentre le poltrone riservate al pubblico iniziano a riempirsi. 

    Deve ancora iniziare la seduta del consiglio comunale fissata per oggi alle 11.30. Quattro i punti all’ordine del giorno: Variazione al bilancio di previsione finanziario 2010-2021 e applicazione avanzo di amministrazione esercizio 2018. Approvazione budget economico e finanziario per l’esercizio 2019 delle società totalmente partecipate dal Comune. Società partecipate: revisione ordinaria ex art. 20 d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175 e s.m.i. Designazione componente commissione pari opportunità.

    Nell’attesa si stanno riunendo i capigruppo. Il ritardo di avvio dei lavori pare legato ad un confronto in corso sulla prima pratica che potrebbe essere rinviata ad altra seduta. (aggiornamenti a cura di Alessia Burdino)

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