Safe City, Costanzo: ‘Abramo scarica su altri i suoi ‘peccati’

"Dica come è nata la sua trattativa con gli emissari della società israeliana"

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    Il sindaco Abramo ieri in consiglio comunale ha parlato della vicenda Safe City.  “Ha tirato in ballo – scrive il consiglere comunale di Fare per Catanzaro – l’ex presidente di Confindustria Catanzaro Giuseppe Gatto e l’ex Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci. Secondo 
    la ricostruzione di Abramo che Costanzo definisce ‘allucinante’ il faraonico progetto da 23 milioni sarebbe stato proposto dall’Associazione Industriali e approvato dal Comitato per la Sicurezza presieduto dal Prefetto. Il Comune avrebbe assistito impotente.  Ma nell’informativa 
    della Digos e nel provvedimento della Procura della Repubblica non c’è alcun accenno a questi passaggi. “Il solito Abramo – prosegue Costanzo – che scarica in maniera spregiudicata sugli altri i suoi errori e i suoi “peccati”. Le parole della Procura della Repubblica sono pietre contro il sindaco che si sarebbe macchiato di condotte illegittime allo scopo di affidare direttamente e senza gara un’opera da 23 milioni di lire. Non è questa la verità che vogliamo da Abramo. Dica come è nata la  sua trattativa con gli emissari della società israeliana, avvistati più volte nella sua stanza e in quella dei suoi diretti collaboratori. La smetta di scaricare sugli altri. Credo che sia l’ex presidente Giuseppe Gatto che l’ex prefetto Antonio Reppucci abbiano molto da dire sulla chiamata in correo fatta dal sempre più arrogante e incauto sindaco in Consiglio Comunale”.

     

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