Al via i festeggiamenti in onore della Madonna di Porto

La prodigiosa storia della Patrona della Provincia. Numerosi  gli emigrati che hanno fatto ritorno nel paese d’origine per assistere alla festa

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    La santa messa solenne nella chiesa madre SS Salvatore, celebrata da don Orlando Amelio, ha dato il via, questa mattina al triduo dei solenni festeggiamenti in onore della Madonna di Costantinopoli o di Porto, Patrona della Provincia. Celebrazioni che si concluderanno martedì prossimo con il tradizionale pellegrinaggio che porterà il Quadro da Gimigliano alla basilica di Porto. Nel corso della santa messa si è svolta la tradizionale accensione del cero votivo, da parte della sindaca Laura Moschella e del presidente della Provincia, Sergio Abramo. Il Sindaco e il Presidente, hanno rinnovato l’affidamento della comunità e del territorio provinciale alla Madonna.

    Abramo, dopo un breve saluto alla comunità di Gimigliano, ha sottolineato la forte devozione che lega Catanzaro e i territori della Provincia alla Madonna di Porto, ma ha reso testimonianza anche di un episodio miracoloso successo alla sua famiglia che ha rafforzato la fede e la devozione di suo padre e dell’intera famiglia alla Vergine di Porto. Anche il sindaco Moschella ha salutato i presente e dato il benvenuto ai pellegrini invocando l’aiuto della Madonna “affinché ci sostenga in questa nostra consiliatura”. Inizia così una festa attesa da migliaia di devoti e di pellegrini legati alla Vergine da una venerazione secolare.

    La prodigiosa storia della Madonna di Porto, risale, infatti, al 1625, quando il popolo gimiglianese volle procurarsi un’immagine della Madonna di Costantinopoli che si venerava e, si venera ancora oggi, a Napoli. L’arciprete e il prete del tempo, rispettivamente, don Matteo Scorza e don Massimiliano Scozzafava, aderirono al desiderio pio del popolo e affidarono a un pittore di Gagliano, un certo Marcangione, l’incarico di ritrarre a pittura l’immagine che, abbozzata solo nel disegno, il mattino seguente trovò miracolosamente completata.

    Nel 1753 la Madonna apparve in sonno, in contrada Porto, a un giovane fuorilegge, di nome Pietro Gatto, al quale chiese di erigere in quel luogo una cappelluccia con un’immagine simile al quadro custodito nella chiesa madre di Gimigliano. Attorno a quella piccola “icona” fu costruita una chiesetta adiacente alla quale oggi sorge il santuario elevato, a Basilica minore. oggi la giornata proseguirà con la santa messa vespertina e con le confessioni. In serata l’atteso concerto di musica leggera con Edoardo Vianello. Lunedì sarà dedicato ai pellegrini con centinaia di devoti che arriveranno a Gimigliano da ogni centro della Provincia.

    Numerosi anche gli emigrati che hanno fatto ritorno nel paese d’origine per assistere alla festa. La veglia nella chiesa Madre di Gimigliano dove viene conservato il Quadro è un altro momento tradizionale che stenta a essere cancellato dai mutamento sociali. Infatti, é il segno tangibile del forte rapporto di comunione con la Madonna, che attecchisce prevalentemente nelle giovani generazioni che riescono così a mantenere viva la memoria di una tradizione secolare tramandata dai loro avi. In serata concerto lirico sinfonico della banda “SS Salvatore” di Gimigliano. Martedì 11 si ripeterà la grande processione che accompagnerà la Sacra Immagine da Gimigliano alla basilica di Porto. Un lungo e partecipato corteo come ogni anno, percorrerà il caratteristico sentiero di montagna solcato tra la verdeggiante flora locale ricca di castagneti.

    E’ forse questo il momento più intenso della Festa, dove si mescolano usanze e tradizioni diverse, dove ognuno prega per come sa, dove si scioglie il proprio voto alla Madonna, dove spicca il senso della solidarietà tra persone che si incontrano per la prima volta. Giunti a Porto, stanchi, ma forgiati dalla fede, una folla immensa di fedeli assisterà alla “Cunfrunta” con San Giuseppe, momento di massima intensità emozionale. A Porto sorge il nuovo santuario, i cui lavori furono iniziati nel 1947. L’allora arciprete don Giuseppe Pullano, infatti, si fece interprete della volontà dei fedeli che nel corso del secondo conflitto mondiale fecero voto di erigere alla Vergine un nuovo tempio, elevato a basilica minore nel 2012 alla presenza del cardinale Antonio Caňizares Llovera, Prefetto della “Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti” Nel pomeriggio, alle ore 17,30, la santa messa celebrata da don Gesualdo De Luca e animata dal coro della parrocchia di Pentone.

    Al termine della funzione il Quadro della Vergine sarà riportato in processione a Gimigliano. Anche qui, ad accogliere l’Effige ci saranno ancora una volta tantissimi fedeli e alle ore 20, in piazza Margherita, si ripeterà il rito dell’incontro della Madonna con San Giuseppe. Dopo la processione per le vie del paese, i due simulacri faranno rientro nella chiesa madre SS Salvatore, dove, domenica prossima 16 giugno, dopo la santa messa e una breve processione all’interno della chiesa, il miracoloso Quadro della Vergine, sarà riposta nel trono centrale. Sempre martedì 11, dopo il rientro in chiesa, uno spettacolo di fuochi d’artificio sancirà la chiusura dei festeggiamenti.

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