Due primi posti ex-aequo per l’Agrario al concorso Vivarium

L'Istituto Tecnico di Catanzaro si aggiudica la IV edizione del premio 'Conoscere Cassiodoro'


È l’Istituto Vittorio Emanuele II, la scuola secondaria di secondo grado della provincia di Catanzaro, che ha vinto il primo premio del concorso regionale “Vivarium – Conoscere Cassiodoro”, giunto quest’anno alla sua quarta edizione. La pregevole iniziativa promossa dall’Associazione Cassiodoro, in collaborazione con l’Ufficio scolastico Regionale e con la Regione Calabria avente quest’anno il tema de “La cura della terra negli scritti di Cassiodoro”, ha avuto la sua conclusione con una cerimonia di premiazione tenutasi presso la cittadella regionale alla quale hanno partecipato tutte le scuole della Regione Calabria alla presenza dell’Assessore Regionale alla Cultura Maria Francesca Corigliano.

Alla cerimonia conclusiva, moderata da Domenico Gareri che ha ringraziato Stella Franco e Franca Falduto per il coordinamento al progetto da parte dell’USR, sono intervenuti per l’USR il già vice-direttore generale e consulente MIUR dott. Giuseppe Mirarchi che ha  portato i saluti del D.G. Rita Calvoso.

La Dirigente Rita Elia, in rappresentanza della scuola Agraria, ha ritirato ben due premi per il predetto concorso, avendo la scuola partecipato al concorso con due elaborati differenti in due diverse categorie del concorso: un ebook (strumento di comunicazione agevole che incontra il gradimento della generazione dei “giovani nativi digitali”) che con i dispositivi informatici hanno grande affinità ed un video cortometraggio (strumento di comunicazione per immagini, che rappresenta un condensato di informazioni e che cattura l’attenzione dello spettatore).Con uno splendido  video-cortometraggio la scuola, che articola la sua offerta formativa anche sulle tematiche ambientali, ha voluto rendere reali e tangibili gli insegnamenti teorici per mettere in condizione gli studenti di rendersi promotori della cultura della difesa del territorio, attraverso la conoscenza e la consapevolezza delle sue bellezze. Attraverso immagini suggestive dei luoghi che calcò Cassiodoro, si è voluta garantire una divulgazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro territorio, a volte sconosciuto agli stessi abitanti di quei luoghi ma soprattutto alle giovani generazioni. La tutela ambientale è un tema di preminente attualità che impone una sensibilizzazione ed un impegno attivo e reale: “Non abbiamo ereditato questo mondo dai nostri genitori, l’abbiamo preso in prestito dai nostri figli”. Il messaggio è ancora più attuale se si pensa che i luoghi indagati, hanno subìto nel tempo violenze antropiche che ne hanno minato la naturalità ma non ne hanno intaccato il fascino e la bellezza che devono essere tutelati, prima di tutto dai fruitori. Anche l’ e-book -strumento consultabile anche attraverso smartphone e tablet, di cui ogni giovane è dotato e, pertanto, idoneo a garantire  una divulgazione capillare- ha riscosso i consensi ed il gradimento dei valutatori. ll Progetto ha un titolo impegnativo e muove le mosse dagli scritti che Cassiodoro ha lasciato ai posteri sulla gastronomia, partendo dalle materie prime semplici che era possibile reperire all’epoca.

Partendo dalle schede botaniche degli ingredienti, gli studenti hanno articolato e documentato un percorso di preparazioni alimentari realmente realizzate nella cucina della scuola, partendo da ricette antiche che ancora oggi trovano riscontro nella cultura gastronomica della nostra regione. La naturale vocazione del nostro Istituto ha giustificato una riflessione sul significato del mangiar bene oggi, nonché sull’importanza dell’accesso al cibo buono, pulito e giusto dove si coniugano i valori del cibo genuino. Il messaggio è semplice e chiaro: nell’alimentazione odierna bisogna privilegiare ingredienti semplici, di facile accessibilità e genuini. Il buon gusto è una semplice conseguenza dell’utilizzo di materie prime che addirittura non hanno alcun costo perché si trovano in natura e disponibili per tutti. La qualità, l’innovatività e l’importanza dei messaggi trasmessi con gli elaborati, ha indotto la commissione esaminatrice e riconoscere ad entrambi i lavori ex equo il primo premio del concorso.