Aggressione ed estorsione: catanzarese assolto in Cassazione

Luca Gentile era stato arrestato nell'ambito dell'operazione Deja Vu2 nel  2011, ora il pronunciamento della Suprema Corte che mette la parola fine al procedimento

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    Era stato accusato, insieme ad altre due persone, di aver terrorizzato e aggredito un giovane imprenditore per costringerlo a consegnare dei soldi. Nei giorni scorsi dalla Cassazione è arrivata l’assoluzione definitiva per Luca Gentile giovane catanzarese, difeso dall’avvocato Gregorio Viscomi. Gentile era finito in manette all’alba del 21 luglio 2011 in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro con l’accusa estorsione tentata e consumata e rapina, sequestro di persona, lesioni, porto di arma da fuoco e minacce, tutto aggravato dalle modalità mafiose nell’ambito dell’operazione della polizia battezzata “Deja-vu 2. La ricostruzione dell’accusa già non aveva retto nei primi due gradi di giudizio. Ora arriva il pronunciamento della Suprema Corte che per inammissibilità del ricorso presentato in appello dalla Procura Generale sancisce l’assoluzione definitiva del catanzarese.

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