Francesco Verdoliva, 20 anni dopo un ricordo sempre vivo

Grandi emozioni nel memorial dedicato al giovane sportivo catanzarese prematuramente scomparso

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    C’erano davvero tutti quelli che hanno conosciuto ed hanno voluto bene a Francesco Verdoliva sul terreno del campo Federale di Catanzaro Sala. All’appuntamento del triangolare organizzato ad hoc da parenti ed amici per onorare la memoria dello sfortunato calciatore delle giovanili del Catanzaro, morto a causa dei postumi di un incidente stradale nel giugno del lontano 1999, non è voluto mancare davvero nessuno dei suoi vecchi compagni.

    E così, guidati, oggi come allora, da antichi campioni giallorossi come Adriano Banelli e Franco Cittadino, si sono ritrovati i ragazzi della straordinaria infornata del Catanzaro Primavera del 1986.

    Quelli, cioè che, con Verdoliva in campo e con Fausto Silipo in panchina, dopo avere vinto lo scudetto di categoria, furono letteralmente derubati del titolo tricolore a causa di un cavillo giudiziario (il campo di San Pietro Apostolo che ospitava allora le partite interne del Catanzaro Primavera risultò essere di qualche centimetro troppo piccolo) che premiò invece il Lecce, tra gli altri di Antonio Conte e Luigi Garzja.

    C’erano quindi, tra gli altri, Massimo Marino e Francesco Coscarella, Saverio Mirarchi e Francesco Procopio, Andrea Verrengia e Ciccio De Luca, Umberto Brutto e Sandro Rispoli, Gaetano Mustara e Peppe Fonte, quest’ultimo appesantito nel fisico ma pur sempre capace di prodezze da urlo come in occasione del gol con cui ha sbloccato il primo dei tre mini tempi disputati contro gli Amici di Francesco, capaci, a loro volta di rimontare fino al 2-2 finale, siglato, su rigore, proprio da Carmine Verdoliva, figlio dell’indimenticato calciatore.

    Nel secondo mini tempo è stata poi la volta della sfida tra gli ex giallorossi ed una rappresentativa dell’ASD Verdoliva, realtà giovanile creata proprio in memoria di Francesco terminata anch’essa in parita sul risultato di 1 – 1.

    Nell’ultima delle tre mini sfide ad avere la meglio sono stati i ragazzi dell’ASD Verdoliva che hanno battuto gli Amici di Francesco per 2-1 per poi ricevere, dalle mani dei familiari di Francesco Verdoliva (erano presenti la madre Barbara Manganelli, i fratelli Rosanna, Mimma, Patrizia e Domenico e la moglie Romina Severino)una targa a ricordo di un evento che, ritornato dopo qualche anno di assenza,  è servito per rinverdire un ricordo di un uomo, prima ancora di un calciatore, da tutti benvoluto e la cui presenza nella memoria, nonostante il lungo tempo trascorso, non cessa di essere concreta.   

       

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