Catanzaro è ufficialmente comunità amica delle persone con demenza

Il simbolico taglio del nastro su Corso Mazzini

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    Da oggi Catanzaro è ufficialmente comunità amica delle persone con demenza. Il simbolico taglio del nastro su Corso Mazzini ha dato idealmente il via ad un percorso che vede il Capoluogo di regione tra i 24 centri riconosciuti dalla Federazione Alzheimer Italia. Un punto di arrivo di un percorso in divenire che ha visto protagonisti attivi l’associazione Ra.Gi e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Abramo nella costruzione di una rete solidale verso le persone in difficoltà e le famiglie che se ne prendono cura. A presenziare all’importante evento, ospitato presso la sala consiliare della Provincia, è stata la presidente della Ra.Gi. Elena Sodano che dieci anni fa ha fondato nella città di Catanzaro il primo centro diurno per persone con Alzheimer, Parkinson e altre forme di demenze e ha conquistato l’attenzione nazionale con la sperimentazione di metodi innovativi come la “Terapia espressiva corporea integrata”. 

    “Da qui è partito tutto – ha detto – e ora bisogna continuare con coraggio per promuovere una nuova cultura ed una comunità più sensibile e votata all’inclusione sociale”. A condividere questo obiettivo è l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alle politiche sociali, Lea Concolino, che ha ribadito la volontà di “costruire una rete tra istituzioni e Terzo settore che abbia come valore aggiunto il riconoscimento della persona umana, con i suoi bisogni e faccia partire da Catanzaro un messaggio importante a livello regionale e nazionale”. In Italia ci sono circa 1milione e 200mila persone affette da demenze ed è quindi fondamentale lavorare per rendere maggiormente consapevoli tutte le comunità: “Questo percorso – ha detto Francesca Aroisio della Federazione Alzheimer Italia – ha come  primo obiettivo quello di sensibilizzare le attività commerciali ideando una serie di iniziative che siano basate sull’ascolto e sulla risoluzione concreta dei problemi. Piccoli gesti che costano poco ma che possono cambiare la qualità della vita di chi li riceve”. 

    L’incontro ha rappresentato l’occasione per richiamare a raccolta tutte le associazioni che hanno voluto offrire il proprio contributo al comitato promotore: Associazione geriatri extra-ospedalieri (Age), “Solid’Ali Onlus”, Agifar Catanzaro, Arci, Forum terzo settore Catanzaro-Soverato, Associazione Futura, associazione “CulturAttiva”, “Città del vento circolo Acli”, l’Itas “Chimirri” di Catanzaro e l’istituto “Petrucci-Ferraris-Maresca” di Catanzaro. Un modello positivo che, dopo essere stato sperimentato con successo nel borgo di Cicala, ora sarà ripetuto nel Capoluogo. Ospite speciale anche il cardiochirurgo di fama internazionale, Salvatore Spagnolo, che ha voluto onorare con la sua presenza l’iniziativa: “Questo progetto ha avuto il merito di focalizzare un problema grave, ovvero lo stato di abbandono a cui le persone con demenza sono troppo spesso relegate. Oggi da Catanzaro lanciamo un messaggio importante: stare vicini a chi soffre è fondamentale non solo per superare lo stigma e la solitudine, ma soprattutto perché può arrestare il progresso della malattia”. 

    Domenico Iozzo

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