Catanzaro non può fare a meno del Pd. Ma quale Pd?

La riflessione dell'ex vicesindaco Antonio Argirò

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    di Antonio Argirò*

    In un panorama politico locale e nazionale, cosi ridotto, oggi più che mai non si può fare a meno del Partito Democratico.

    Quale Pd? Non certo quello usato per scopi personali da una classe dirigente che ha pensato solo ai propri interessi personali.

    Ma di un Pd che sia in grado di affrontare e superare gli ostacoli che sono disseminati in questa Città relegata agli ultimi posti tra i capoluoghi di regione!

    Il PD che di certo non vogliamo più avere, bizzarria della politica, è quello di chi ha distrutto un’intera classe politica, direi di nuova e di passata generazione.  

    Catanzaro, mai come ora, sta pagando un prezzo in termini di rappresentatività politica molto alto, ed è tanto avvilente vedere la propria città che scivola, giorno dopo giorno, nel degrado e nel silenzio più assoluto.

    Ma ancor più deprimente è la rassegnazione con cui questo degrado viene vissuto   da parte dei cittadini e dalla politica locale.

    La Città deve ritrovare la sua centralità proprio adesso che il declino é sempre più visibile, senza proclami e senza azioni velleitarie, ma con dedizione, dobbiamo impegnarci tutti ad amministrare anche lo spirito umano della nostra comunità e il suo stato d’animo, favorendo, in un contesto dove prevale fortemente l’interesse personale, la diffusione del bene comune.

    Tra beghe di bottega, arredi urbani e dibattiti che rasentano il ridicolo, si sta perdendo giorno per giorno lʼaggancio con la realtà e il mondo del lavoro e  delle  imprese.

    C’è bisogno di una rivoluzione, soprattutto culturale e di coscienza, che deve incidere sul presente e sul futuro della Città capoluogo e deve filtrare attraverso una nuova politica “ intesa non come anagrafe ” ma come capacità di esprimere e realizzare interventi concreti attraverso la condivisione con le associazioni, il mondo delle professioni e la lungimiranza di quanti si sentono parte attiva di un ingranaggio positivo.

    Nei prossimi giorni, saranno avviati con alcuni cittadini e con quanti si pongono domande di cambiamento, una serie d’incontri tendenti a fare il punto della situazione, ma soprattutto per stimolare quanti possono e devono dare un contributo di qualità per la realizzazione di un progetto di sviluppo di Catanzaro adeguato e confacente alla sua storia.  

    *ex vicesindaco di Catanzaro

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