Dal ristoratore spacciatore per droga anche imprenditori catanzaresi

Nell'operazione Last Generation coinvolti il titolare di una nota macelleria e il proprietario del ristorante Moreno che aveva tra gli acquirenti di sostanze stupefacenti noti professionisti del capoluogo  IL VIDEO I NOMI DEGLI ARRESTATI

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    di Giulia Zampina

    Il titolare di una nota macelleria e sua moglie, a sua volta sorella del titolare di un noto ristorante al centro di Soverato, anche lui arrestato, sono tra le persone coinvolte nell’operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Soverato,supportati da quelli del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro e dei Reparti competenti e dai carabinieri di Guardavalle, Davoli, Satriano, Santa Caterina, Cardinale, Gasperina e Cardinale.

    I coniugi Bressi Tortorelli, secondo quanto riportato nel fermo firmato dai sostituti, Vito Valerio, Veronica Calcagno e Debora Rizza, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e dal Procuratore capo Nicola Gratteri, utilizzavano la macelleria come luogo di spaccio, servendosi poi sul territorio di una serie di soggetti che garantivano loro proventi illeciti. In un primo tempo si legge “l’attività di spaccio è gestita dai coniugi direttamente dai coniugi con l’ausilio di uno dei dipendenti della macelleria.

    I compiti tra i due erano ben divisi.

    Bressi teneva i rapporti con i fornitori, la Tortorelli la contabilità dell’illecito. Ma soprattutto Bressi era indicato come un cliente dalle uova d’oro avendo molto contante nella sua disponibilità e riuscendo a portare ai suoi fornitori anche 7.000/8.000 euro.

    Nel disegno criminoso entra, secondo le carte a pieno titolo il fratello di Annalisa Tortorelli, Moreno, titolare di un ristorante.

    I clienti di Moreno Tortorelli, che non sono solo avventori del suo ristorante, ma persone che acquistano da lui anche sostanza stupefacente, sono professionisti ed imprenditori catanzaresi. Qualcuno di loro paga la cocaina con l’affitto di un posto barca per 6 mesi.

    Ad un certo punto c’è frizione tra il nucleo famigliare di Annalisa Tortorelli e del fratello Moreno che rivendica un maggiore coinvolgimento nell’attività criminale.

    Fu proprio la cessione di sostanza stupefacente ad un imprenditore di Catanzaro, seguito e perquisito subito dopo l’acquisto, a mandare in subbuglio il sodalizio criminale e famigliare al punto da farli preoccupare, fino a quando lo stesso imprenditore, convocato Tortorelli nella sua azienda a Catanzaro, Non rassicurava il suo fornitore

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