No a regionalismo differenziato: volantinaggio a Lido

Il prossimo 30 giugno su iniziativa di Potere al Popolo. 'Un attacco anche alla Costituzione, mobilitiamoci prima che sia troppo tardi'

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    Come Potere al popolo  – si legge in una nota stampa  giorno 30 giugno faremo un volantinaggio nel quartiere di Catanzaro lido per Sensibilizzare la  popolazione sul tema del regionalismo differenziato.
    Uno dei punti cardine del contratto di governo sottoscritto da Lega e M5S è quello dell’attuazione dell’autonomia differenziata, cioè l’attribuzione di una serie di competenze legislative che erano statali alle Regioni che ne facciano richiesta, come previsto dal Titolo V riformato della Costituzione. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (in cui si produce circa il 40% del PIL italiano) stanno facendo da apripista a questa riforma, dando di fatto il via a quella che è a tutti gli effetti una “secessione dei ricchi”, orchestrata dalla Lega tornata a invocarla con forza pochi giorni fa dopo le elezioni europee ponendola come condizione imprescindibile per la tenuta del Governo. 

    Tra le materie su cui è richiesto un rafforzamento delle autonomie regionali ci sono l’istruzione, la salute, la tutela dell’ambiente e i rapporti internazionali e con l’UE. Le risorse per finanziare tali interventi regionali sarebbero determinate in relazione alla popolazione residente e al gettito fiscale nel territorio regionale.

    Bisogna riconoscere che il progetto dell’autonomia differenziata è un altro tassello dell’attacco contro i diritti e i salari dei lavoratori, mirando ad indebolirla ulteriormente attraverso la frammentazione territoriale – dopo aver diviso i precari dai “garantiti”, i giovani dagli anziani, i migranti dagli autoctoni, i lavoratori privati dai pubblici ecc, ma è anche l’atto conclusivo di un attacco alla Costituzione.

    Una Costituzione con un Titolo V in palese contraddizione con il suo spirito originario, ed in particolare col principio di uguaglianza (art. 3).

    La conseguenza è che una regione povera e penalizzata come la nostra sarebbe definitivamente tagliata fuori e abbandonata a se stessa dalle quelle regioni che hanno maggiori risorse anche grazie al drenaggio delle nostre. Mobilitiamoci prima che sia troppo tardi !

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