Catanzaro, chiedono 400 euro per la restituzione di auto, arrestati

Ordine di custodia cautelare in carcere per due soggetti rom. Fondamentale la denuncia della vittima   

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    di Giulia Zampina 

    Stava tranquillamente facendo la spesa in un supermercato di via Lucrezia della Valle quando, uscendo dal negozio, si è accorto che la sua auto non c’era più. Intanto un uomo di etnia rom lo avvicina raccontandogli di aver visto chi aveva preso auto e dando la colpa dell’accaduto a due tossicodipendenti ma, contestualmente, il Rom dice alla vittima di poterlo aiutare a ritrovare il mezzo. Aggiunge però che i due presunti ladri avrebbero chiesto 400 euro per la restituzione.

    La vittima del furto chiede di incontrare direttamente i ladri.  A quel punto l’uomo di etnia Rom si allontana per ritornare in compagnia di un’altra persona e di un bambino, il secondo uomo, per dimostrare di avere davvero la vettura mostra il portadocumenti e indica il luogo dove si trovava l’auto, ma continua a chiedere 400 euro per restituirla. A quel punto la vittima oppone un netto rifiuto e si reca nel posto indicato trovando la sua macchina con gravi danneggiamenti.

    Immediata la denuncia dell’uomo e il riconoscimento dei due autori del cosiddetto cavallo di ritorno. Questo ha permesso ai carabinieri della Stazione di Santa Maria guidata dal maresciallo Daniele Navarra e dal suo vice Evaldo Ceccarini, nell’ambito della Compagnia di Catanzaro comandata da Antonino Piccione si eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Cosimo Veneziano, 58 anni e Giovanni Passalacqua, 27 anni. Secondo il giudice grave e concreto il pericolo di reiterazione del reato da parte dei due indagati.

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