Acqua S.Ianni, Levato: ‘Comune avrebbe dovuto mandare autobotti’

Come è possibile che possano trascorrere così tanti giorni senza dare rassicurazioni e garanzie ai cittadini privati di un servizio primario, per di più in un periodo estivo?

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    E’ passata quasi una settimana dall’ordinanza con cui è stato disposto il divieto di utilizzo potabile dell’acqua nel quartiere Santo Ianni. Ancora non si hanno notizie certe su quando i residenti potranno tornare a consumare l’acqua per il normale uso quotidiano, né tantomeno sull’esito dei controlli effettuati dalle autorità preposte”. Lo afferma il consigliere comunale Luigi Levato (Forza Italia). Come è possibile che possano trascorrere così tanti giorni senza dare rassicurazioni e garanzie ai cittadini privati di un servizio primario, per di più in un periodo estivo? Perché non si è pensato a venire incontro ai bisogni dei residenti mettendo a disposizione delle autobotti per il rifornimento dell’acqua? E’ un’emergenza che si associa alla problematica, oramai permanente, della carenza dell’erogazione idrica nel quartiere, così come in altre aree della città. La rete idrica, infatti, avrebbe bisogno di interventi atti a risolvere definitivamente le criticità nell’approvvigionamento dell’acqua che troppo spesso viene a mancare. A pagarne le conseguenze sono le famiglie, bambini e anziani, che si trovano costretti a fare i salti mortali ogni giorno per usufruire di un servizio per cui pagano regolarmente le tasse. L’ufficio tecnico di Palazzo de Nobili, davanti a questa straordinaria emergenza, avrebbe quindi potuto programmare l’invio delle autobotti nel quartiere per ridurre i disagi e per prevenire il rischio di problematiche di natura igienico-sanitaria visto anche il gran caldo di questo periodo”.

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