In un libro la storia di Roberto Elia anarchico di Catanzaro

Curato da Aldo Ventrici ed edito da La Rondine. Il 5 luglio presentazione al Musmi 

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    Un importante lavoro di ricerca e di scoperta di importanti pagine della storia locale che meritano di occupare un posto di rilievo nelle vicende storiche nazionali e internazionali. L’autore catanzarese Aldo Ventrici ha riportato alla luce nel suo nuovo libro la figura di Roberto Elia e il fenomeno dell’anarchismo antiorganizzatore negli Stati Uniti di primo ‘900. La pubblicazione, edita da La Rondine, avviene proprio ad un secolo di distanza dai fatti verificatisi tra il 1919 e il 1920 con gli ultimi momenti tragici dell’imprigionamento e della successiva deportazione in Italia di Roberto Elia, anarchico catanzarese emigrato negli Stati Uniti nel 1906. Il volume sarà presentato venerdì 5 luglio, alle ore 17.30, presso la sala conferenze del museo Musmi di Catanzaro, in occasione di un incontro che sarà moderato da Mario Mauro – Presidente del Gruppo storico città di Catanzaro – a cui relazionerà lo storico Mario Saccà.   

    L’opera di Ventrici ha una struttura fuori dal consueto: ad una prima lettura ha i tratti di una biografia e, in effetti, contiene la scrupolosa ricostruzione della sofferta vicenda umana dell’anarchico catanzarese Roberto Elia, apparentemente uno fra i tanti milioni di emigrati che agli inizi del ‘900 lasciarono l’Italia per raggiungere gli Stati Uniti.  Scorrendo le pagine, però, si ha la piacevole sensazione di trovarsi all’interno di un avvincente romanzo ambientato nelle grandi metropoli americane, nelle quali l’anarchico Elia, e tanti altri compagni di militanza, fra i quali gli indimenticati Sacco e Vanzetti, ingaggiano furibonde lotte di classe per tentare di sconfiggere il dramma di migliaia di uomini e donne che vogliono affrancarsi dall’oppressione e dalle discriminazioni di un sistema che li relega agli ultimi gradini della scala sociale. Ma vi è di più, perché, grazie ai puntuali approfondimenti contenuti nei capitoli che vi sono dedicati e al copioso apparato di note esplicative e di appendici, quest’opera risulta essere anche un prezioso saggio sulle vicende che videro coinvolto il Movimento anarchico italiano negli Stati Uniti di primo Novecento, capace di fornire una notevole mole di informazioni, in parte inedite o poco conosciute, su un fenomeno non abbastanza esplorato dalla storiografia italiana.

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