Viaggio nel food. Il centro storico di Catanzaro preso per il palato foto

Inizia da oggi un tour per i locali della città. Che mostra una vocazione sempre più spiccata per la ristorazione. Ce n’è per tutti i gusti (e i portafogli) FOTO  CONTINUA

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    Di Laura Cimino

    Food, mio caro food. La tradizione, le novità. I prodotti genuini, il gusto e il senso del Sud per il food. Il cibo. Contadino, esotico, con le bacchette, nella pitta. ‘U morzeddu e il giapponese, la pizza napoletana e il caciobab, l’ultima trovata di Emporium Bistrò, ovvero una sorta di ‘fondue’ fatta rigirare proprio come un meno nostrano kebab. La pasta fatta in casa.

    Il food nel centro storico di Catanzaro impazza. I locali aumentano. C’è un denominatore comune: la qualità. Che a ben vedere è l’unico obiettivo seppur con mezzi e ingredienti diversi a cui i ristoratori catanzaresi mirano. Cominciamo allora il nostro viaggio semiserio e molto goloso tra i locali del centro storico catanzarese.

    Procederà a puntate. Cercando di dare soprattutto una mappa completa. Perché tra pub, birrerie vecchie e nuove, esperimenti di street food, aperitivi, sushi, pizzerie, ristoranti, vinerie e altro ancora appare evidente una vocazione del centro storico di Catanzaro sempre più orientata verso il cibo di qualità. Il nostro viaggio tra spezie e odori comincia insieme ad Alessio Sassi e lo chef Giovanni Mastromarino al loro Emporium Punto bio drink e Coffee Bistrò in via Poerio.

    ‘Ho coniato un termine che dice tutto’ spiega Alessio Sassi, originario della zona di Palmanova nel Friuli, venuto in Calabria come animatore circa vent’anni fa. Colpo di fulmine. Mai più andato via. ‘‘La parola è ‘bellessere’: vuol dire che la salute della persona, il biologico, il sano vengono prima di tutto.

    Ma inevitabilmente abbracciati al gusto. E il gusto è quello del chilometro zero, del Sud, dei sapori calabri e mediterranei’. Un locale accogliente come una casa e le mani sapienti di Giovanni Mastromarino che cucinano. L’impegno dei due ragazzi è tanto. ‘

    Siamo aperti dalle sette di mattina fino a tarda sera, colazioni, pranzo, aperitivo, cena, a partire da torte e croissant di mattina e il nostro caffè biologico che arriva dall’Austria – spiegano – sposiamo la filosofia che poi è un’idea di vita dell’equo e solidale, dei progetti sociali e carcerari, in collaborazione anche con Slow Food, Libera Terra o altre iniziative che seguono percorsi opposti a quello della globalizzazione’.

    Perché sia chiaro, il food è una cosa seria. E dietro il cibo c’è filosofia. Parliamo dei piatti forti. ‘Col caciobab andremo in giro per l’Italia facendo street food. Già abbiamo iniziato in questi giorni in Calabria. Inventato da un ingegnere del Cilento, è un formaggio del Sud dalle qualità eccezionali che poi in un particolare macchinario tipo quello del Kebab viene fuso e servito con fantasia. Il responsabile del progetto Caciobab Emporium è Giuseppe Abbruzzese’.

    Il menu, precisano Alessio e Giovanni, viene costruito giorno per giorno, ma sempre con prodotti freschi di stagione e rispondendo a ciò che chiedono i clienti’. Proposte per la città? ‘Io sono cresciuto in Friuli – spiega Alessio – e sono abituato a una maggiore rete anche tra i gestori delle attività. L’unione fa la forza, mai l’individualismo. Serve maggiore collegamento e organizzazione tra noi. E soprattutto credo sarebbe davvero utile la riapertura dell’Apt. Fin quando c’è stato le cose andavano meglio’

    Il viaggio per i locali è appena iniziato e questa volta ci ritroviamo in via XX Settembre, sempre più inebriati, passando ogni giorni da lì, dai profumi di gamberi e tonno.

    E’ Wasabi, uno dei ristoranti giapponesi che stanno conquistando sempre di più il palato e le abitudini dei catanzaresi. L’inaugurazione lo scorso 7 dicembre. Diffidenze? Difese delle tradizioni dei tre colli? ‘Tutt’altro: possiamo ben dire – a parlare è Danilo Rotundo – che il nostro sushi ha conquistato il cuore dei catanzaresi e senza limite d’età: dai dieci agli ottant’anni. Dai nipoti ai nonni’.

    Non solo cibo ‘di moda’ quindi come ai suoi esordi ma oggi prelibatezze formato famiglia. ‘La nostra è cucina giapponese fusion – spiega Rotundo – ovvero con materie prime di frutta esotica, papaya, mango, maracuja e pesce crudo in particolare salmone, tonno e gamberi. Puntiamo in modo assoluto sulla qualità e sul voler offrire ai nostri clienti un ambiente colorato, garbato e gradevole. Il sushi è un prodotto particolare che va saputo trattare. E noi ci affidiamo ai nostri cuochi di origine giapponese e filippina, Sabino e sua moglie Marley’.

    In realtà Wasabi in centro storico non fa che mutuare l’esperienza iniziata dieci anni fa dalle stesse persone a Squillace. ‘Siamo stati i primi a portare il giapponese in Calabria – ormai il sushi è tutt’altro che una novità e anche i meno giovani – scherza Danilo – si dividono tra morzello e sushi’. Con un’offerta anche di servizio a domicilio con qualche sconto tramite l’app di wasabi.

    E non lontano da via XX Settembre, questa volta siamo in piazzetta della Libertà, eccoci insieme a una donna che ci mette tutta se stessa e che non si arrende. Da quarant’anni nella ristorazione catanzarese. Parliamo di Santina Pultrone che insieme al suo staff da qualche settimana ha inaugurato

    ‘I vaniettieri’.

    Il nome non inganni: non è una vineria. Riporta più che altro al concetto di oste e osteria. Seppure ‘I Vinattieri – spiega Santina – è soprattutto il mio volere mettere insieme l’esperienza e il voler fare qualcosa di nuovo. Con i nostri tavoli all’aperto, nel cuore della città. Puntando dall’aperitivo ai nostri pezzi forti. Dal gettonatissimo fritto di pesce alla nostra stroncatura e il baccalà’.

    Eccolo allora, l’aperitivo da I vinattieri: ‘Si va dal cuoppo al cuoppo di fritto di pesce, al tagliere di salumi e formaggi speciali, ai vini, per variare poi con altri piatti e con la sorpresa dei cestoni, con i panini, e per soddisfare i nostri clienti affezionati con il ristorante che abbiamo sempre fatto. Il baccalà, le paste fresche, i nostri dolci e le pizze. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Che dire? Ci mettiamo amore. E i nostri clienti affezionati lo sanno bene’. (CONTINUA)

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