La transumanza a Marcedusa rinnova una tradizione millenaria

Il rito con centinaia di mucche podoliche che hanno attraversato diversi Comuni tra le province di Catanzaro e Crotone 

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    Transumanza è Cultura, identità, storia e tradizione, un evento esperienziale che sa di terra, natura e racconti. Il pomeriggio di sabato 6 luglio ha avuto inizio a Marcedusa la caratteristica transumanza: centinaia di mucche podoliche, iscritte al libro genealogico di razza, della Famiglia Mancuso, importante azienda di allevamento che da generazioni pratica questo rito, hanno attraversato diversi comuni della Provincia di Catanzaro e Crotone fino ad arrivare nella giornata di domenica 7 luglio sul Monte Gariglione nel Parco Nazionale della Sila.

    La transumanza, questo millenario passaggio delle mucche podoliche verso il pascolo, è stata candidata al riconoscimento immateriale dell’Unesco, un evento esperienziale che punta a far conoscere al pubblico partecipante le antiche e suggestive tradizioni della transumanza attraverso il racconto dei rurali e seguendo dal vivo il lento camminare delle mucche podoliche che, con i loro allevatori, ritornano ai pascoli montani dopo l’inverno. Lungo la passeggiata tra le meraviglie collinari e montane calabresi, il suono dei campanacci, assaporando i profumi dei pini secolari, gli scorci di un panorama unico nel suo genere, colori e storia, è stata effettuata una sosta di ristoro in località Manulata dove i partecipanti hanno preso parte ad un momento conviviale degustando prodotti tipici della pre-Sila a km 0 in un’atmosfera di grande senso di appartenenza tra storia e turismo montano.

    Alla riscoperta di questa antica tradizione contadina hanno partecipato numerosi turisti e cittadini con a capo il nuovo sindaco Arch. Domenico Garofalo e la giovane giunta di Marcedusa da poco eletta composta da Michele Scumace e Guglielmo Riccelli: “L’Amministrazione comunale intende valorizzare con entusiasmo e con nuovi linguaggi tutte le peculiarità del nostro territorio, tra queste l’allevamento, l’agricoltura e il rito della transumanza rivestono un ruolo decisivo sia per l’economia che per l’identità e la cultura della nostra comunità, siamo orgogliosi delle nostre origini e costruiremo attorno a queste un’importante operazione di marketing territoriale identitaria. Lungo il cammino sono state effettuate le riprese per un DocuFilm che verrà realizzato dalla Cineteca della Calabria con l’Avv. Eugenio Attanasio e il professionista Antonio Renda che hanno seguito l’intero rito sia invernale che estivo della transumanza marcedusana. Inoltre per il 2020 stiamo progettando un festival culturale con Marcedusa protagonista come peculiare borgo rurale di origine arbereshe: le aree interne cercano il riscatto e lo possono ottenere con la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni che custodiamo nella nostra storia e nei nostri territori, con orgoglio”.

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