‘Si al regionalismo solidaristico, no a quello differenziato’

Continua il Corso di Management dell'Ordine dei Medici

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    “Riforme-controriforme: quarta riforma e questione meridionale”: è stato il tema caldo affrontato nel secondo appuntamento della X edizione del Corso Avanzato di Management Medico organizzato dall’Ordine dei Medici di Catanzaro.

    Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’Ordine, il dott. Vincenzo Antonio Ciconte: “Questo Corso ci ha portato alla ribalta nazionale perché siamo stati i primi ad avere l’intuizione di intraprendere un percorso socio-culturale-manageriale in ambito medico”.

    A confermarlo è stato il relatore dell’appuntamento, il professor Ivan Cavicchi, docente all’università Tor Vergata di Roma ed esperto di politiche sanitarie: “Tutta l’Italia vi ammira per questa iniziativa che offre momenti di riflessioni, ricerca e soluzioni straordinariamente importanti. Inoltre, ho registrato un grande riscontro da parte della platea dei medici che in questi incontri acquisiscono più consapevolezza e riaffermarono il loro rapporto con l’Ordine”.

    Tanti gli argomenti trattati dal prof. Cavicchi, primo fra tutti, il Decreto Calabria: “Bisogna definire un progetto salute adeguato alle esigenze della Calabria e nella riforma varata dal Governo questo non è presente. Probabilmente si otterrà un risultato sul piano del bilancio, cioè si rientrerà, ma la situazione non cambierà e ci saranno sempre i fenomeni di mobilità sanitaria per i quali diamo alle regioni del Nord circa 350 milioni l’anno”.

    “Si sta facendo di tutto – ha aggiunto Cavicchi – per istituire una sorta di sanità privata, parallela a quella pubblica. Il rischio è quello di riattualizzare le disuguaglianze perché i sistemi privati sono basati sul reddito e mettono in discussione il valore della solidarietà. Inoltre, c’è un tentativo di secessione della sanità, da parte di alcune regioni, come la Lombardia e il Veneto. Questo rischia la creazione di un sistema autarchico e non autonomo. L’uscita di regioni forti comporterebbe un definanziamento del sistema pubblico e un peggioramento di quelle più deboli. La soluzione potrebbe essere un sistema solidaristico.”

    Della stessa opinione il presidente Ciconte: “Preoccupa molto la proposta attuale di regionalismo differenziato che porterebbe un aumento di autonomia delle regioni più ricche ed efficienti e l’inevitabile impoverimento delle regioni del Sud, dove già si rileva un sistema in grave crisi. L’ideale sarebbe un sistema perequativo che si configura nel regionalismo solidale, in attuazione agli articoli 3 e 119 della Costituzione che promuovono l’uguaglianza dei cittadini e la solidarietà tra le Regioni”.

    Il prossimo appuntamento con il Corso di Management sarà il 19 e il 20 settembre con il dott. Maurizio Benato che relazionerà su “ Crisi del medico o del contenitore?”

    Il Corso è presieduto dal dott. Ciconte e diretto dal dott. Pasquale Puzzonia.

    La Segreteria Organizzativa del Corso è gestita dalla Chronos Congressi ed Eventi.

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