‘I centri storici belli? Altrove aree pedonali tra arte e tavolini’

Le riflessioni di una cittadina catanzarese nate da un confronto con un'altra città, pure del Sud, ma diversamente valorizzata: 'Altro che inutili inversioni di sensi di marcia' 

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    Riceviamo e pubblichiamo a seguire la lettera firmata di una lettrice di catanzaroinforma.it 

    Ho fatto una breve sosta nella città di Matera, dichiarata quest’anno Capitale Europea della Cultura e non solo. Infatti ha saputo mantenere nel tempo le antiche strutture e rispettato ogni piccola o grande opera che sia stata realizzata, dalle casette scavate nella roccia alle grandi statue, dalle bellissime chiese alle fontanelle di strada, mentre nella nostra città le poche sono tutte fuori uso per i soliti vandali impuniti. Naturalmente il mio non è un confronto tra le due città, ci mancherebbe, ma mi ha sorpreso la funzionalità del centro storico che è chiuso completamente al traffico con negozi aperti fino a tardi e locali innovativi con tavolini e salotti in mezzo alla strade.

    Voi sicuramente commenterete che a Matera ci sono più turisti, ma se non si comincia ad invertire la rotta nella nostra città a creare qualcosa d’originale ed angoli caratteristici sul corso e anche nei vicoli, non decolleremo mai.
    Invece si è voluto aumentare il flusso del traffico con il cambio di marcia, che per me non ha nessuna utilità se non ci sono parcheggi, ma solo per la passerella. Inoltre da una foto allegata si nota un divisorio ai bordi di alcune strade di Matera per dare spazio ai marciapiedi con blocchi di cemento colorati e piantine di sopra, senza avere provocato alcun danno alla pavimentazione e facili da rimuovere nel caso di eventuali cambiamenti. 
    Ci sono statue molto originali nel centro storico e io spero sempre di poterne vedere simili anche nelle nostre vie principali, anche alcune del maestro Saverio.

    Ammirando il loro piccolo mercato mi sono venuti in mente errori passati, con l’eliminazione del mercato di via Daniele e l’altro più importante nell’area del nuovo Teatro e quello del quartiere Lido, spazzando in un solo colpo le antiche tradizioni. Naturalmente per fortuna Catanzaro ha anche le sue bellezze con il meraviglioso parco e la vicinanza del mare, chiese, musei e palazzi storici. Se fosse ancora più valorizzata in tutte le sue parti e in ogni quartiere, sarebbe maggiormente frequentata dai turistici, sia nella zona di Lido e sia nel centro storico, per godere un po’ di frescura nelle calde serate d’estate e si potrebbe anche operare meglio di qualsiasi altra città con i nostri artisti locali e persone competenti.
    Anna Veraldi  

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