Costanzo ‘Cavallaro parla tanto ma non risponde mai alle domande’

Continua il duello a distanza tra l'assessore all'ambiente ed il capogruppo di #farepercatanzaro

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    Non si placa lo scontro a distanza tra il consigliere Sergio Costanzo, il suo gruppo e l’assessore all’ambiente Mimmo Cavallaro. Ogni ora i rappresentati del gruppo pubblicano sui social immagini della città in evidente stato di degrado, ma non contenti di ciò, i consiglieri infuocano il conflitto. L’ennesimo attacco di Sergio Costanzo è come sempre senza esclusione di colpi fino a dire “Cominci a rispondere pubblicamente l’assessore Cavallaro, Se la gestione della raccolta differenziata a Catanzaro avviene in modo disarticolato, con ritiri che spesso sono spostati nei giorni, la Sieco risponde in pieno al contratto di servizio? 
    Se la Sieco non risponde ai presupposti del contratto di servizio, perché l’assessorato all’igiene non applica le penali previste? 
    Perché l’assessore al ramo, Cavallaro, non sollecita il dirigente a sanzionare l’impresa che opera sul territorio cittadino, ha mai prodotto l’assessore una nota di adozione provvedimenti ai dirigenti comunali? 
    Perché sul verde pubblico è stata revocata la convenzione con la precedente Ati Verde ed è stata stipulata la nuova convenzione con VerdeIdea, quali sono contrattualmente i presupposti migliorativi rispetto alla precedente? 
    Quali sono gli standard di risorse umane previste nel nuovo contratto con VerdeIdea, tale da ottemperare ai presupposti contrattuali, in termini di servizio e di ordinarietà degli interventi? 
    Perché se il nuovo contratto con VerdeIdea nasceva dallo studio a base dell’esternalizzazione del servizio per il verde pubblico a società esterna all’amministrazione comunale. Oggi vengono riconosciute alla stessa fondi extra, circa 100mila euro, non previsti nel contratto e riconosciuti per le annualità successive con una maggiorazione della dotazione finanziaria del capitolo di bilancio? 
    In questo contesto qual è stata l’azione di controllo e verifica anche politica dell’assessore Cavallaro? 
    Perché non vengono in rispetto delle norme contrattuali applicate nemmeno a VerdeIdea le penali contrattuali? 
    Potremmo continuare all’infinito, d’altronde il materiale verde, non verde e seccato a Catanzaro abbonda, ma ci dispiacerebbe limitare il ragionamento accademico dell’esimio assessore Cavallaro, anche perché siamo certi che saprà argomentare con sostanza quelli che sono i nostri dubbi e francamente, di tutta la città. 
    Se poi l’assessore Cavallaro volesse allora essere sincero, magari ci potrà spiegare qual è il legame che macina politica ed affari anche nella città di Catanzaro, dove ci sono relazioni ormai stabili fra sanità, cliniche, finanziamenti, regione Calabria, fondi europei, riqualificazioni del personale e tanto altro, che magari sfugge ai tanti, non certo a chi avendo vissuto sempre in mezzo alla gente che conosce i pregi e difetti, ne conosce le dinamiche e i tentativi a volte sprezzanti di coprire il cadavere. 
    Quello che resta sempre un cadavere, consegnato alla storia, come la vicenda dell’US Catanzaro che passa attraverso le soglie dei palazzi nobiliari di riferimento di Cavallaro, dove ancora una città aspetta una risposta che abbia il sapore della verità. Quella stessa verità che proprio il consigliere Pisano, mi dicono ex Officine del Sud, ha esplicitato nel suo “coming out politico” dove ha manifestato la sua difficoltà, in quanto ex ultra del Catanzaro, a presentarsi alle elezioni nella lista di Officine del Sud, il cui riferimento era Claudio Parente, quello che oggi, sembrerebbe l’abbia espulso per un presunto delitto di lesa Maestà. 
    Se la storia la consegniamo alla storia, allora noi restiamo figli orgogliosi del popolo a cui rendiamo conto”

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