Forza Italia da Vivere

La lotta senza quartiere tra i due gruppi del centro destra cittadino


Si fa sempre più tesa la dialettica tra i due gruppi catanzaresi del centro destra, prontamente posizionati nei due schieramenti che si contenderanno la leadership nazionale a suon di primarie in Forza Italia: i pro Toti e i pro Carfagna

A Catanzaro abbiamo, come ormai è risaputo, Forza Italia ufficiale, imperniata intorno a Mimmo Tallini coordinatore provinciale, a Ivan Cardamone vice sindaco e al gruppo consiliare cittadino, fortemente ancorata sulle posizioni di Mara Carfagna e, si potrebbe presumere su quelle di Silvio Berlusconi. E abbiamo Catanzaro da Vivere che ha un leader riconosciuto anche se abitualmente silente, Piero Aiello, e validi e rampanti corifei in Baldo Esposito, Marco Polimeni presidente del Consiglio ed Ezio Praticò capogruppo consiliare. Il gruppo ‘ufficioso’, un Forza Italia ‘in pectore’ potremmo dire, si è immediatamente posto a sostegno di ‘Italia in crescita’ partecipando in robusta e Gentile schiera alla convention romana al Brancaccio. Sempre che Toti a un certo punto non pianti baracca e burattini e faccia tutto da solo. Allo stato, tutto è inevitabilmente imperniato sulle prossime elezioni regionali. 

Tallini & Co supportano Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza. Aiello & Co nella scia dei Gentile cosentini non ne vogliono sapere. E tutto si ripercuote nelle vicende cittadine, con una maggioranza di centro destra ormai differenziata su tutto o quasi, nervosa, pronta alla provocazioni e alle reazioni reciproche, ai distinguo, alle polemiche, finanche ai processi alle intenzioni. Sergio Abramo, il sindaco, che in teoria dovrebbe fare da paciere tra i contendenti, attuando una mediazione di cui caratterialmente non è tra l’altro capace, è parte in causa. Per via delle velleità non nascoste di correre quantomeno alla designazione di possibile concorrente alla presidenza regionale, e in atteggiamento simile al pescatore che attende sulla riva del fiume il salto sbagliato del salmone.

Ora succede che dalle elucubrazioni politichesi quali possono sembrare quelle di cui sopra, i protagonisti sono passati alle dichiarazioni esplicite. Non le mandano a dire. Ma si scambiano fendenti verbali niente male, per il momento dalle pagine del quotidiano on line noidicalabria.it. Ha iniziato Tallini nell’immediatezza della convention totiana: “Toti non ha carisma e i Gentile sono in difficoltà”, comprendendo per li rami Aiello, Esposito e gli altri. Ha risposto per CZ da Vivere Ezio Praticò: “Appare chiaro a tutti come Tallini stia vivendo un momento di vistosa perdita di lucidità politica”. Come affondo, non c’è di che. E poi, di rimando, Ivan Cardamone con un vaticinio niente male: “l’amico Praticò, nel mentre ha qualche difficoltà a farsi ascoltare dai suoi al Comune, è ormai in rapporti di consolidata confidenza con l’avvocato Ghedini di cui ha raccolto le confidenze in merito alla candidatura di Occhiuto. Ne terremo conto quando ci sarà la necessità di parlare con il presidente Berlusconi”. In tutti gli interventi c’è un convitato di pietra, che è Sergio Abramo, la sua amministrazione, la sua tenuta.

Questo succede sotto il cielo di Catanzaro a tre giorni dalla festa del patrono. Accanto all’arcivescovo ci sarà sicuramente il sindaco, come da tradizione. Sarà interessante vedere chi sarà accanto al sindaco, o quanto distante, o del tutto assente. 

L.N.