‘Vi presento Calì’: l’ex Nanci lancia l’amico al Catanzaro

L'auto annuncio della punta: visite mediche e primi test per lui. L'ex compagno al Montespaccato: 'Ci farà divertire'


Palestra di Montespaccato, frazione di Roma, un sabato mattina di qualche settimana fa. «Guagliò, mi hanno chiamato da Catanzaro. Vogliono che vada a giocare lì l’anno prossimo». A parlare è Aimone Calì, bomber della locale formazione militante in Eccellenza, entrato nel giro atalantino e subito smistato in prestito ai giallorossi per un nuovo esame tra i professionisti. Chi lo ascolta è il suo migliore amico e compagno di squadra Salvatore Nanci, il primo a sapere la notizia, scherzo del destino nato proprio a Catanzaro, cresciuto nella Berretti di mister Spader (arrivata sino alle FinalFour nazionali) e con in curriculum presenze anche nella formazione maggiore contro Vigor Lamezia, Trapani, Pisa e Frosinone. La risposta è immediata. «E ancora qua stai? Vatti a fare subito la valigia…». Gli ha dato retta, il “duca”: bagagli preparati in un battibaleno, foto di rito alla firma del contratto, addirittura autoannuncio su facebook perché aspettare oltre era impossibile. Troppa voglia di cominciare, anzi di ricominciare: ieri, per lui, le visite mediche in città, da oggi le prime sessioni di lavoro con Auteri in attesa del ritiro di Moccone. 

«Vedrete, ci farà divertire – giura oggi, a CatanzaroInforma, Nanci – Da tifoso ed amico sono davvero contento di questo passaggio». Negli ultimi due anni, tra Audace e Montespaccato, i due hanno collezionato un sostanzioso bottino di presenze insieme, cementando un bel rapporto di amicizia e creando anche una buona sinergia tecnica in campo: Aimone capocannoniere del torneo con trenta reti – sessanta in due anni – lui vice con otto. «Ho già provveduto ad istruirlo sull’ambiente – dice Nanci – Sa che Catanzaro non è certo una piazza da LegaPro, che ha una storia alle spalle ed una società solida e seria dietro. I tifosi sono esigenti, questo lo sa, ma vuole giocarsi al meglio le sue opportunità».

Facile individuare il suo pezzo forte: «senza dubbio il gol», per il resto Calì viene descritto come «Una punta di razza, un terminale che si fa trovare sempre pronto, a cui piace venire a prendere la palla, appoggiarsi e calciare sia di destro che di sinistro»: «Ha una capacità realizzativa impressionante – aggiunge Nanci – la LegaPro è un palcoscenico certo più complesso rispetto all’Eccellenza ma con la giusta serenità e l’aiuto del migliore mister della categoria saprà esprimersi al meglio». L’in bocca al lupo all’amico goleador è già partito su Facebook, pronto ad essere rinforzato con un abbraccio alla fine del primo allenamento. “Magari sarai proprio tu a regalarci quello che noi aspettiamo da molti anni ormai”. Auspicio da amico, ormai ex compagno, da oggi anche tifoso.