Pontili, il pasticcio dei verbali e la mancata istruttoria del Comune

La vicenda degli ormeggi del Porto mette in evidenza secondo Il Gip preoccupanti omissioni della parte pubblica

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    Di Giulia Zampina

    Che quei verbali di collaudo provvisorio con durata due anni fossero un’anomalia era abbastanza chiaro, bastava fare un semplice confronto con ciò che era scritto e le norme vigenti. Ma è evidente che ci voleva l’intervento di un giudice, il Gip Pietro Care’, delle denunce e testimonianze e la verifica da parte della Capitaneria di Porto e della Squadra Mobile, per ristabilire un minimo di rispetto della normativa e per arrivare a delle verifiche più compiute.

    La vicenda dei pontili del Porto di Lido origina dalla diatriba tra Sud Metallica e Navylos, due società in cui all’inizio i soci e le posizioni di responsabilità sono divise tra gli stessi soggetti. Ad un certo punto i rapporti si incrinano per fatti che saranno oggetto di un giudizio in sede civilistica. E l’ex amministratore della Sud Metallica, ditta produttrice dei pontili, riferisce di non aver mai consegnato la documentazione utile a certificare il collaudo tecnico dei pontili. Fin qui il c’era una volta della vicenda pontili. In mezzo, querele, diffide, sopralluoghi, invio di documentazione di parte.

    È a pagina 4, delle 7 di cui il provvedimento si compone, che il Gip sottolinea la condotta omissiva, e quindi soggetta ad ipotesi di reato, del settore Patrimonio del Comune di Catanzaro, che, pur ricevendo dal nuovo management della Sud Metallica la certificazione inerente la funzionalità dei pontili, non ha mai fatto un’istruttoria in autotutela per verificare la veridicità amministrativa delle certificazioni e quella tecnica dei pontili tramite un collaudo che sarebbe dovuto avvenire entro 15 giorni dalla conclusione dei lavori. È nei tecnicismi, nelle omissioni, nell’invio di documentazione firmata da soggetti diversi in tempi comunque apparentemente non congrui, che si districa l’intera vicenda pontili del porto di Catanzaro su cui oggi c’è un sola certezza, la necessità di chiarezza, l’opportunità di capire.

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