Successo per la prima del Mgff dedicato a Sergio Leone (ViDEO)

La masterclass di Isabella Ferrari la proiezione de 'L’eroe' di Anania. Genovesi, presidente di giuria, presenta una breve clip del suo ultimo film

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    E’ iniziata a pieno ritmo la sedicesima edizione del Magna Graecia film festival. Nella suggestiva area del Porto di Catanzaro lido, ieri sera a tagliare il nastro insieme all’ideatore e direttore artistico Gianvito Casadonte, è stata la sempre splendida Carolina Di Domenico che con la sua consueta eleganza ha condotto una serata ricca di personaggi e proiezioni. L’edizione dedicata al maestro del cinema Sergio Leone non poteva non ospitare, infatti, lo sceneggiatore e critico Italo Moscati che oggi presenterà il suo libro sul regista noto soprattutto come padre dello spaghetti-western, e che ieri sera ha offerto ai numerosissimi presenti il suo documentario proprio sul cineasta di “C’era una volta in America”. 
    Con le musiche eterne di Ennio Morricone nelle orecchie – sue le colonne sonore di Leone -, e i consueti red carpet fino al palco, sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti, le Colonne d’oro del  maestro orafo crotonese Michele Affidato. Consegnato dal figlio Antonio Affidato, il premio è andato a Marco Leonardi – attore reso noto soprattutto per la sua interpretazione in “Nuovo cinema Paradiso” di Tornatore –, originario di Locri, e all’attrice Isabella Ferrari, protagonista nel tardo pomeriggio di una masterclass: «Avete un tappeto più lungo di quello di Venezia!», ha esclamato una volta raggiunto il palcoscenico. «Ho sentito parlare molto di questo Festival – ha raccontato, dicendo di essere alla sua prima volta in questa terra -, sono sempre stata molto legata a Ettore Scola e lui lo era al Magna Graecia, sono davvero felice di essere qua». All’attrice è stato anche consegnato da Tommaso Megna il premio del maestro Vigliaturo.

    La prima serata dell’edizione 2019 è poi proseguita con il presidente di giuria, Alessandro Genovesi: il regista, prima di una breve clip sul suo ultimo film “Dieci giorni senza mamma”, ha speso ottime parole per l’opera prima che di lì a poco sarebbe stata proiettata, “L’eroe” di Cristiano Anania, «E’ un filmone», ha detto. 

    Non sono mancati poi anche momenti emozionanti, come il ricordo di Pietro Coccia e Ugo Gregoretti entrambi recentemente scomparsi, e un momento dedicato alla sensibilizzazione nei confronti della malattia di Kawasaki, per la quale è stata anche avviata una raccolta fondi per la ricerca.

    La seconda parte della serata è stata quindi interamente occupata da “L’eroe” scritto e diretto da Anania, presente alla proiezione insieme alle due attrici che affiancano Salvatore Esposito  nel ruolo del protagonista, l’eroe del titolo appunto, Cristina Donadio e Marta Gastini: opera prima, indipendente, girata tra Maratea e Roma, racconta dell’ambiguità dell’essere umano, che da agnello può trasformarsi in lupo, sacrificare le altre pecore, e mantenere l’aspetto immacolato. Ai presenti il film è piaciuto molto, rimasti a confrontarsi con regista e interpreti anche dopo la proiezione.

    Carmen Loiacono

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