Mgff, la confessione a sorpresa di Lambert: ‘Non amo la mia immagine’

L'attore franco americano si racconta al platea del Supercinema di Catanzaro in una masterclass: 'Io non amo riguardarmi. Non recito per me ma per gli altri"


“Sono molto felice di stare qui. E’ la prima volta in Calabria. Il mare che avete qui è straordinario”. È la prima risposta di Christopher Lambert alla giornalista Silvia Bizio nel corso della masterclass che l’attore, ospite del Magna Graecia Film Festival diretto da Gianvito Casadonte ha tenuto nella sala del Supercinema. In precedenza la proiezione del trailer del nuovo film, L’ombra del lupo, che uscirà in sala ad ottobre.

“È stato un film un po’ diverso rispetto agli altri quello di cui abbiamo visto il trailer. Non è il primo thriller che faccio ma è una combinazione di thriller e horror. Non sai mai cosa succederà dopo – ha detto Lambert – e questo è divertente. Questo film è stato girato in Italia, in parti isolate. Non voglio dire molto: posso solo rivelare che il mio ruolo è quello di fare degli esperimenti. E uno di questi, su un mio amico, finirà male”.

Tante le pellicole in cui Lambert è stato protagonista. Ma da dove arriva la motivazione per fare un film?

“Ciò che mi motiva è il copione di un film. Tutto ciò che ho fatto nella mia carriera non è legato al successo ma la scelta avviene con il cuore, non per un calcolo. Non ho fatto sempre buoni film ma ho scelto sempre con il cuore”. 

Poi un passaggio sulla sua scelta di essere attore, senza saper dire però chi lo abbia influenzato. “A dodici anni volevo fare l’attore per non essere me stesso: volevo buttarmi nella pelle di qualcuno diverso da me. A 19 anni sono andato a Parigi e lì ho cominciato la mia carriera di attore. Ho sempre visto la camera come un oggetto che estrapola l’anima, riuscendo ad operare in modo diverso sulla gente. Chi vuole fare l’attore deve capire che non c’è solo il ruolo del protagonista. L’obiettivo è recitare comunque sia”.

Per un attore considerato un bello del cinema sembra strana la sua risposta alla domanda: Le prime volte che ti guardavi? “Ho sempre odiato riguardarmi. Odio la mia immagine, la mia voce. Non recito per me ma per gli altri. Quello che è stato speciale è stato realizzare il mio sogno che resta ancora tale visto che continuo a recitare”.