Premio Merini, vince Franco Migliaccio

Riconoscimenti speciali a don Adamo Mario Castagnaro, Padre Giuseppe Sinopoli e Antonella Oriolo

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Con la lirica dal titolo “Poesia” il poeta Franco Migliaccio si è aggiudicato la VIII edizione del premio “Alda Merini” promosso dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro, presieduta da Vincenzo Ursini, e organizzato con l’adesione della Camera di Commercio e del maestro orafo Michele Affidato.
Gli altri quattro finalisti sono: Michele Barbera di Menfi (Agrigento), con la poesia dal titolo “L’altra metà”, Mariella Bernio di Brugherio con “Sui fili le rondini”, Anna Maria Gargiulo di Meta (Napoli) con “Equinozio d’autunno”, e Irene Losito di Taranto con “Ogni incertezza è battito d’ali”.
La consegna dei premi si terrà sabato 3 agosto, con inizio alle ore 9,30, nella Sala Conferenze del Guglielmo Hotel di Catanzaro alla presenza di centinaia di poeti provenienti da tutta Italia.
“Franco Migliaccio, – scrive la giuria – tradendo una profonda tensione lirica ed una cifra spirituale penetrante, individua nella poesia il sorriso dell’anima che misteriosamente alimenta il suo pensiero, la sua azione, il suo sentire, conciliandolo con il mondo e con sé stesso”.
“In una dimensione dominata da una surreale schizofrenia capovolta – scrive Mario Donato Cosco nella motivazione della lirica di Michele Barbera – il poeta costruisce il suo spazio esistenziale fatto di incertezze e di speranze, di rimpianti impazziti nel tempo per amore, di silenti creature intonate al ritmo di antichi mondi”, mentre nella lirica “Sui fili le rondini” Mariella Bernio “traduce sapientemente le parole in nere pennellate di dolore, plastica ribellione contro l’insensata “banalità del male” che ripudia l’armonia della vita”. Irene Losito nella sua “Ogni incertezza è battito d’ali”, “individua nella notte il terreno fertile per far crescere i suoi sogni. In silenzio, ausculta l’amore che le sussurra pensieri indistinti impossibili da descrivere; mentre la sua luce interiore prepara la giostra della passione”.
“Sul palcoscenico di miti immortali, – scrive, infine, Cosco di Anna Maria Gargiulo – l’equinozio d’autunno è vissuto dalla poetessa come un vento che soffia sulle vele delle sue emozioni e la so-spinge verso il suo autentico Sé”.
“Cinque bravi poeti, due dei quali alla loro prima partecipazione (Michele Barbera e Anna Maria Gargiulo) e tre che possiamo ormai definire “veterani”, – commenta Vincenzo Ursini, presidente dell’Accademia dei Bronzi – perché avevano già aderito con risultati eccellenti alle scorse edizioni del nostro premio. A tutti sarà assegnata la targa di argento realizzata da Michele Affidato, nostro socio honoris causa”.
I premi speciali “Alda Merini”, assegnati direttamente dalla giuria, quest’anno andranno a don Adamo Mario Castagnaro, per il settore sociale, a Padre Giuseppe Sinopoli, per il libro edito di poesie “Rintocchi di sole” e ad  Antonella Oriolo, per l’opera “Alda Merini”, con la quale è stata illustrata la copertina del volume “Buongiorno Alda”.
Nato a San Mango d’Aquino nel 1949, don Adamo Mario Castagnaro è stato ordinato sacerdote il 18 dicembre 1976. Vicario Generale della Diocesi di Lamezia Terme, è membro del Collegio dei Consultori, amministratore di “San Nicola di Bari” in Conflenti e Rettore della Basilica della “Madonna della Quercia”.
Ideatore della staffetta “Roma-Conflenti” del 1984: la prima vera staffetta conflentese pensata per inaugurare una lampada votiva in onore degli emigrati e che sarebbe rimasta accesa ai piedi della Madonna della Quercia, iniziativa che ebbe come significato profondo quello di proclamare la fede come segno di comunità di tutta la Chiesa Cattolica.
Oltre agli eventi prettamente religiosi, come la Festa della Madonna ad agosto o la Festa dell’emigrato, così come la Fiaccolata mariana dalla Querciuola al Santuario, sono diverse le iniziative che don Adamo ha portato avanti in questi anni: dallo sport agli eventi culturali e aggregativi. “Autentico prete di frontiera, – scrive nella motivazione l’Accademia dei Bronzi – don Adamo Mario Castagnaro ha saputo coniugare fede cristiana e impegno civile espressi in una serie di coraggiose iniziative non solo religiose ma anche sportive, culturali e aggregative ispirate dal principio “Costruiamo la famiglia, costruiamo la comunità”.
Padre Giuseppe Sinopoli, cappuccino, è nato a San Vito sullo Jonio il 4 aprile 1947. Giornalista pubblicista ha collaborato con testate d’informazione nazionale, di Quotidiani e Periodici locali e di emittenti Radio-televisive con rubriche settimanali. Con alcuni amici ha allestito nel complesso conventuale cappuccino di Chiaravalle Centrale il Museo sacro di civiltà contadina e artigiana. Fra le numerose pubblicazioni, tra le quali eccellono quelle di storia locale suffragata da documenti inediti, si segnalano quattro sillogi poetiche, assai apprezzate dalla critica.
Come tutti i poeti dagli orizzonti elevati, padre Giuseppe, con “Rintocchi di sole” “lancia calzanti messaggi di fede e di amore universale. Il suo canto è una musica che si fa concerto aprendo spazi infiniti per l’anima indifesa, esorcizza le paure, prepara la rinascita. Cappuccino nel profondo dell’anima, sempre sorridente e pronto a mostrarsi sacerdote, intellettuale e soprattutto amico de-gli ultimi”.
Antonella Oriolo è nata a Catanzaro. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti specializzandosi in Decorazione nel 1996.
Usa diverse tecniche, ma la stoffa è quella che le dà la possibilità di esprimersi in totale libertà. La sua pazienza, quasi certosina, è espressione di un temperamento alla continua ricerca della perfezione, non per stupire ma per realizzare e realizzarsi.
“Quello di Alda Merini – scrive nella motivazione critica Maria Concetta Giorgi – è un dipinto che di originale ed evocativo ha la trasparenza. La luce che passa attraverso il vetro, evidenzia sensa-zioni e colori davvero singolari. Grazie a questo aspetto cristallino, il fruitore attua lo stesso pro-cesso della luce e libera qualcosa che non ha schemi né regole fisse, ma è riproduzione e sviluppo di una propria esperienza sensoriale: l’immaginazione. Si può definire un’opera che “parla” in attesa. L’attesa di coloro che desiderano sentire, ascoltare e scommettere sempre su due mondi che sono apertura mentale stupefacente: pittura e poesia.
Ricordiamo che nei giorni scorsi la giuria aveva già individuato i poeti che riceveranno la Targa d’Onore, premio assegnato a: Sergio Camellini, per la lirica “La fontana dei due fiumi”, Sebastiano Ciancio, per la lirica “O solare paese natio”, Annalinda De Toffol, per la lirica “Amandoti”, Maria Bertilla Franchetti, per la lirica “24 Gennaio 1983”, Nuccia Fratto Parrello, per la lirica “Radici”; Giuseppe Galati, per la lirica “Poi venne il mattino”; Silvia Giampà, per la lirica “Mille rose”, Maria Concetta Giorgi, per la lirica “Incessantemente”, Elisa Giovene di Girasole, per la lirica “Magico swing”, Jole Greco, per la lirica “Preghiera”, Maria Teresa Infante, per la lirica “Pugni aperti”, Mariateresa Malara, per la lirica “Due stagioni”, Maria Dolores Manca, per la lirica “Donna lebbrosario”, Sergio Melchiorre, per la lirica “L’uncinetto d’avorio”, Giuseppe Minniti, per la lirica “Dramma di un perché”, Vittoria Nenzi, per la lirica “Verba enim apnea”, Gabriella Paci, per la lirica, “Eravamo”, Paola Pancaldi Pugolotti, per la lirica “1944”, Caterina Sorbara, per la lirica “Ottobre 2018, Lorenzo Spurio, per la lirica “La lingua di fuoco”, Giuseppe Stillo, per la lirica “Non ho avuto il coraggio”, Caterina Tagliani, per la lirica “Legno amaro di noce”, Cosetta Taverniti, per la lirica “Passi su sentieri d’inchiostro”, Gilberto Vergoni, per la lirica “Preghiera” e Sonia Vivona, per la lirica “Sotto la veranda vicino al mare”.
Altri 50 poeti riceveranno, invece, la Targa del Presidente, assegnata direttamente da Vincenzo Ursini. Questi i prescelti: Aiello Franca, Amodio Felicita, Angotti Rosy, Barraco Antonina, Biasuzzo Sabina, Bocotti Massimo, Brunasso Giuseppe, Capillo Stellario, Capria Francesco Saverio, Carnì Teresa, Carrabba Maria Pompea, Carrassi Maria, Cau Maria, Cesaro Luca, Chiappetta Angelo, Chiricosta Rosa, Colicchio Maria Rosaria, Cosco Paola, Di Giovanni Gioacchino, D’Urso Marino, Errico Maria, Famà Concetta, Fusar Poli Donata, Gentile Ela, Giordano Anna Maria, Maccioni Franco, Marchesotti Stefano, Marino Bruna, Mazzitelli Agata, Meloncelli Giuliana, Mercuri Cesare Teodoro, Misasi Francesca, Morabito Caterina, Munizza Salvatore, Palazzesi Gianni, Parducci Laura, Parrini Rossella, Pazzini Maria Cristina, Pedatella Rocco, Pedone Gabriele, Rinforzi Lolita, Rizzo Caterina, Issorf Igor – Rossi, Rotundo Gesuzza, Ruscitti Claudia, Saggio Sonia, Talarico Maria Teresa, Tavormina Giuseppe, Tulelli Paolo, Zampa Alessia. Infine, Targhe di Merito saranno consegnate a numerosi poeti segnalati.
Insomma, il premio Alda Merini, realizzato gratuitamente dall’Accademia dei Bronzi e senza alcun contributo di ente pubblico, si conferma come uno dei più seguiti concorsi letterari riservati alla poesia inedita dei nostri giorni.

Foto, dall’alto:
Michele Barbera, Mariella Bernio, Anna Maria Gargiulo, Irene Losito, Franco Migliaccio, Adamo Mario Castagnaro, Antonella Oriolo e Giuseppe Sinopoli.
 

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