Aterp ad avvocato Stanizzi: procedure corrette per nomina direttore

Non esiste alcuna omissione o compromissione del pieno diritto alla partecipazione alla manifestazione d’interesse in questione per la quale sono state rispettate tutte le norme riguardanti la pubblicità dello stesso avviso

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    Non è difficile rispondere ai rilievi mossi dall’avvocato Gian Paolo Stanizzi, che avrebbe potuto facilmente verificare la correttezza della procedura rivolgendosi direttamente ai nostri Uffici, i quali avrebbero compiutamente e con immediatezza fornito ogni utile informazione e fugato ogni dubbio. Parole del commissario Aterp Ambrogio Mascherpa Lo facciamo, volentieri, adesso perché riteniamo che l’Azienda abbia adottato atti pienamente trasparenti e legittimi.

    Nello specifico occorre evidenziare che: sussiste, in effetti, per la P.A. l’obbligo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – sez. concorsi ed esami – degli avvisi finalizzati all’assunzione di personale qualora la procedura selettiva segua le regole del concorso pubblico. E che su questo punto la giurisprudenza sia unanime e costante soccorre recente sentenza Consiglio di Stato che testualmente recita:” deve ritenersi, in conformità all’orientamento ricevuto (cfr., ex permultis, Cass, sez. un., n. 8799/2017 e Cons. Stato, sez. III, n. 1631/2016) propriamente “concorsuale” (di là dal nomen utilizzato in concreto dall’Amministrazione, notoriamente non rilevante ai fini qualificatori) una procedura preordinata alla selezione concorrenziale nell’ambito di una platea indeterminata di potenziali canditati, mediante il programmatico svolgimento di prove rimesse all’apprezzamento comparativo di apposita commissione giudicatrice, destinato alla trasfusione in apposita graduatoria, inclusiva dei soggetti ritenuti idonei e di quelli dichiarati vincitori.

    È evidente, per contro, che nessun rilievo discretivo può essere conferito alla tipologia di posto messo a concorso e, segnatamente, alla natura temporanea o a tempo indeterminato del relativo contratto, a stipularsi a valle della procedura “(Cfr. Consiglio di stato V Sez. sentenza n. 5298 del 10 settembre 2018) Per essere più chiari, nell’alveo delle procedure “selettive” rientrano tanto il “concorso pubblico” vecchio stampo quanto le procedure “idoneative” che, indipendentemente dalla prefigurazione e dall’esperimento di apposite prove, si caratterizzano per la valutazione meramente fiduciaria dei candidati, con esclusione della formazione di una definitiva graduatoria di merito, che secondo il Consiglio di Stato rappresenta “il vero e proprio elemento scriminante tra l’una e l’altra vicenda”.

    Orbene venendo al caso in esame, è di tutta evidenza che non siamo di fronte ad una procedura concorsuale in senso proprio e tantomeno ad un procedimento assimilabile al “concorso”, ma semmai nell’ambito di una “procedura idoneativa” in quanto nella tipologia di avviso di selezione adottato da questa Azienda mancano gli elementi caratterizzanti ed indispensabili del concorso ossia: 1) svolgimento di prove selettive (scritti e orali); 2) valutazione di apposita commissione giudicatrice formata da esperti; 3) emanazione di graduatoria con relativo punteggio; 4) nomina del vincitore. Per tali motivazioni si ritiene legittimo e conforme alla normativa vigente l’operato della Azienda. La data della deliberazione, ovvero dell’atto di indizione della manifestazione d’interesse per come pubblicato sull’Albo Pretorio on line, è assolutamente corretta e si riferisce all’anno 2019. Trattasi chiaramente di un refuso la data riportata nell’incipit dell’Avviso, che non inficia la validità dell’Avviso stesso.

    Non esiste, dunque, alcuna omissione o compromissione del pieno diritto alla partecipazione alla manifestazione d’interesse in questione per la quale sono state rispettate tutte le norme riguardanti la pubblicità dello stesso avviso; tuttavia, l’Azienda, in queste ore, sta valutando l’opportunità di favorire ulteriormente la più ampia partecipazione alla manifestazione d’interesse aderendo alla richiesta di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che – lo si ribadisce – non è né obbligata né dovuta in ragione della chiara specificità della manifestazione d’interesse. Si ringrazia, comunque, l’avv. Gian Palo Stanizzi per l’occasione di approfondimento e proficuo confronto.

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